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Il Venerdì Santo

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Post Ivana Fiordigigli L'articolo di Franco Dino Lalli ci consente di conoscere la tradizione ed i riti del Venerdì Santo in San Benedetto in Perillis, un paese lontano da noi, ma accomunato da usanze e modi di sentire la ricorrenza della Pasqua. Foto: Statua dell'"Addolorata" di Orsara di Puglia Il Venerdì Santo di Franco Dino Lalli I rituali del Venerdì Santo in San Benedetto in Perillis, riportati di seguito, documentano, in maniera esemplare, il notevole livello di devozione popolare nel paese che si esplicava in momenti molto toccanti e densi di spiritualità e di commozione.  Nella semplicità delle movenze con cui si attuava la condivisione di un sacrificio così simbolico come quello della morte di Gesù si rinvengono anche le stratificazioni dei ruoli esplicati nel contesto sociale e soprattutto in quello della condivisione e della interiorizzazione di questo dolore. Mentre, nel rito del bacio al Cristo morto, si assisteva al ruolo virile degli uomini, le donne n...

"Gesù con dure funi" S. Alfonso Maria de Liguori

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Post Ivana Fiordigigli In occasione del Venerdì Santo Franco Dino Lalli suggerisce di ascoltare la v ersione processionale del canto che segue: "Gesù con dure funi" S. Alfonso Maria de Liguori Lauda penitenziale per la Quaresima composta da S. Alfonso Maria de Liguori. Pubblicata per la prima volta nel 1737, ma sembra essere stata composta alcuni anni prima. Questo canto religioso è entrato a far parte della tradizione popolare e se ne rinvengono numerose varianti. Gesù mio, con dure funi Gesù mio, con dure funi come reo, chi ti legò? Sono stati miei peccati, Gesù mio, perdon, pietà. Gesù mio, la bella faccia chi crudele ti schiaffeggiò? Gesù mio, di sangue e sputi chi il bel volto t’imbrattò? Gesù mio, le sacre membra chi spietato ti flagellò? Gesù mio, la nobil fronte chi di spine ti coronò? Gesù mio, sulle tue spalle chi la croce ti caricò? Gesù mio, la dolce bocca chi di fiele t’amareggiò? Gesù mio, le sacre mani chi di chiodi ti trapassò? Gesù mio, gli stanchi piedi c...

Giovedì Santo

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 Post Ivana Fiordigigli Ultima Cena di Giotto Giovedì Santo di Franco Dino Lalli Il Giovedì Santo, dopo la messa in Cena Domini, è usanza visitare i sepolcri allestiti nelle varie chiese ove è avvenuta la riposizione eucaristica, fino al Venerdì Santo, e per l'occasione si sono allestititi addobbi con ceri, candele, fiori accanto a ogni altare. Questa pratica dei sepolcri trae origine da una cerimonia religiosa che risale al secolo XI quando l'eucarestia non era più deposta in sacrestia ma su un altare o in un luogo appositamente preparato. Il termine “sepolcro “fu adottato e impropriamente (infatti il giovedì non si celebra la morte di Gesù e il luogo simboleggia l’adorazione dell’eucarestia) a causa dell’usanza popolare di erigere una rappresentazione del sepolcro dove venivano solennemente deposte o come si diceva “sepolte” la croce dell'altare e la Santissima Eucarestia.  I fedeli oltre ad ornarla con fiori e lumini esercitavano la veglia notte e giorno pregando e salmo...

«Cena del Signore»

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 Post Ivana Fiordigigli "Ultima Cena" di Leonardo da Vinci La Messa nelle ore serali del Giovedì Santo, viene detta «Cena del Signore», in latino “Missa in Cena Domini” Essa dà inizio al Triduo pasquale, tre giorni liturgici da Giovedì Santo al Sabato Santo In Assergi questo anno 2022 viene celebrata alle ore 17.00. Ricordiamo l'evento del Giovedì Santo con i versi  del poeta assergese Silvio Lalli. Il componimento è stato dallo stesso pubblicato nel 1935. L'ULTIMA CENA (di Silvio Lalli, da”Elevazioni”) Malinconica sera. A cena siede coi dodici discepoli il Signore,  vaticinato erede  d’universal dolore. Tolgon dal bianco desco, e se ne cibano  il fresco pane azzimo  e l'agnello fragrante,  ancor fumante,  per festeggiar la Pasqua.   Giovanni, il prediletto,  posa sul Divin petto  il giovin capo, e mira il volto del Maestro, da cui spira ineffabil mestizia. Una profonda pena,  che a’ suoi fedeli asconde, turba la...

“Battibanchi”

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 Post Ivana Fiordigigli Anche ad Assergi, almeno sino alla prima metà del Novecento, nella Settimana Santa  durante la funzione del mercoledì sera si ripeteva il rito dei "Battibanchi"  da parte di giovanotti e ragazzi, che rumorosamente testimoniavano la loro partecipazione alla Passione del Cristo. Tale evento veniva preparato in anticipo; quando si svolgeva il taglio della "macchia" ognuno preparava con cura il suo "battibanchi ". Naturalmente questo avveniva in una chiesa di Assergi ancora non ristrutturata e riportata alle sue origini, C'erano ancora l'altare tradizionale, la balaustra in pietra che divideva il popolo dallo spazio riservato a Parroco ed officianti, la volta rialzata, illuminata da finestroni e caratterizzata dal dipinto di San Franco e di S. Egidio, altari oggi inesistenti e uno splendido pavimento in grosse lastre squadrate di pietra, un grande organo a canne; tutte cose oggi scomparse  Il rito del Mercoledì Santo a cura di F...
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 Post Ivana Fiordigigli La Settimana Santa di Franco Dino Lalli Per quanto riguarda i contenuti e le modalità esplicative dei riti e delle usanze che si svolgevano nel periodo della Settimana Santa si propongono i testi prodotti dal prof. Giancaterino Gualtieri nel suo libro Calendario. Qui dettagliatamente egli ci offre la descrizione dei riti a San Benedetto. Riportiamo i passi in cui ci offre la possibilità di un confronto con la tradizione del nostro paese. Possiamo così appropriarci e confrontare le due realtà socioculturali, per costruire e ampliare la nostra memoria.  Ad aprile in genere capita la Pasqua. Pasqua è un momento importante nell’anno civile e religioso. La preparazione della festa e l’insieme dei riti della Settimana Santa distoglie per un attimo il contadino dalle sue quotidiane incombenze.   Almeno venti giorni prima, in genere a metà quaresima, le donne preparano una casseruola, con uno strato alto un dito di semi di grano, o di veccia o di lent...
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Post di Ivana Fiordigigli Qualche tempo fa Franco Dino Lalli ci ha presentato e fatto ammirare sul nostro sito il documentario-film di Febo Grimaldi sul fiume Aterno-Pescara.  Su AQ TV8 sabato 9 aprile fra i programmi serali c'è stata una trasmissione sul fiume Aterno ed è stato proiettato il video documentario di Febo Grimaldi. L' articolo su "Il Centro" del 10 aprile 2022 di Giustino Parisse ci informa che il  Comune dell'Aquila sta procedendo nella attuazione dello schema accordo (attraverso una convenzione) con l'Università (dipartimento Mesva, sezione Scienze ambientali) per la "collaborazione e supervisione scientifica per la redazione dello scenario strategico e il piano di azione del Contratto di fiume dell'Aterno"; infatti ha dato altri due incarichi per la messa a punto del progetto attraverso le seguenti azioni: - raccolta documentazione e analisi puntuale delle attività già svolte nell'ambito del fiume Aterno (iniziative, document...