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Cinque giochi di gruppo di Franco D. Lalli

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Post Ivana Fiordigigli Con il seguente articolo Franco Dino Lalli ci presenta cinque conosciutissimi e divertenti giochi di gruppo. Qualche amara riflessione la suscita nel gioco "Mondo" la frase di rito "Dichiaro guerra a ...."; In un attimo passiamo da festoso gioco dei bambini a ben altre immagini di una guerra che sta riguardando realmente tanti bambini. Mondo Era un gioco da svolgere in un ampio spazio che permetteva di correre liberamente.  Si procedeva innanzitutto a fare la conta per chi doveva essere nominato capogioco. Egli delimitava un suo spazio, con un cerchio disegnato con un gessetto o con la punta di un bastone sulla terra, che rappresentava la “prigione” in cui faceva mettere chi era fatto prigioniero dopo averlo rincorso e acchiappato. Gli altri, allo stesso modo, predisponevano anch’essi il loro spazio, molto più ristretto, che definiva il loro campo d’azione e che denominavano con il nome di un paese o di una città, ad esempio Assergi, l’Aquila,...

11 - Giochi: Giochi in piazza

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Post di Ivana Fiordigigli Con l'articolo "Giochi in piazza" termina la pubblicazione dei giochi di una volta presentati e descritti con sottile ironia e con una vena di nostalgia da Giancaterino Gualtieri. Giochi in piazza di Giancaterino Gualtieri Nel pomeriggio delle feste patronali i procuratori, dopo il rituale giro di banda, se i proventi della festa sono stati sostanziosi, organizzano qualche gioco in piazza. Sono sempre gli stessi, ma fanno sempre effetto sugli adulti come sui bambini.  a) Gli spaghetti ( gli spaghétte ). Il più comune è quello di riuscire a mangiare nel più breve tempo possibile un piattone di spaghetti con le mani legate dietro la schiena. Va da sé che pepe e peperoncino si sprecano. Ma lì sta il bello e il divertimento: le facce paonazze ricoperte di sugo, gli occhi fuori per l’amaro dei peperoncini, i grugniti e gli schiocchi, gli spaghetti che scappano da tutte le parti.  E alla fine della gara i concorrenti che si buttano su un mastello ( n...

10 - Giochi: " I… cavalieri… pardon gli… asinari" di Giancaterino Gualtieri

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Post di Ivana Fiordigigli   I… cavalieri… pardon gli… asinari. La corsa degli asini ( la córsa de gli’èsene )                                                                  Durante la trebbiatura il divertimento classico nel tornare verso l’aia dal fondaco dove si è scaricato il sacco di grano è di cavalcare a pelo l’asina, cercando di farla trottare, gareggiando con gli altri conducenti ( a fà la córsa che gli’èsene, a far la corsa con gli asini).  Ma nonostante gli incitamenti, i calci ai fianchi e i colpi di cavezza, i poveri animali, stanchi da mesi di fatica, hanno ben poca voglia di correre il palio e tutto finisce a risate. Qualche asina più giovane com...

9 - Giochi: " I… bombaroli" di Giancaterino Gualtieri

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Post di Ivana Fiordigigli I ragazzi a volte facevano giochi pericolosi. Per essi costituivano un divertimento, anche perché si aveva l'impressione di star facendo qualcosa di proibito. Consideriamoli come qualcosa che si faceva in tempi passati, ma non è assolutamente consigliabile ripetere; si raccontano anche molti infortuni capitati a ragazzi col maneggiare per gioco bombette e polvere da sparo. Fatto questo avvertimento, gustiamoci, però, il vivace racconto che segue.   I… bombaroli di Giancaterino Gualtieri a) Gli spari ( le bbumbétte ) ( i colpi inesplosi dello sparo delle feste ). Durante la processione con la statua del santo di cui ricorre la festa in quel giorno, dopo la riverenza degli stendardi e gli aspettati squilli di tromba, il fragore del primo colpo già dà l’idea di quanto forte sarà lo sparo.  Si sta tutti con gli occhi attenti e il cartoccio-proiettile viene seguito da quanto esce con un leggero rumore sibilante tra una nuvoletta di fumo dal mortaio fino ...