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Visualizzazione dei post con l'etichetta Santi e paraggi

Beata Vergine Maria Di Lourdes

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Segnalato da Mimina Faccia, come "Santo del giorno".   Era l’11 febbraio 1858, quando Bernadette Soubirous, di umili origini, uscì per andare a prendere legna con la sorella e un’amica. Giunte presso la grotta di Massabielle, dove scorre il fiume Gave, Bernadette sentì il rombo di un forte vento, ma gli alberi erano fermi. Poi, voltandosi verso la grotta, vide una figura bianchissima che aveva l’aspetto di una signora. Questa le indicò di avvicinarsi, ma la bambina turbata cominciò a recitare il rosario e la Signora con lei. Bernadette tornò i giorni successivi e rivide la Signora che, nella terza apparizione, le domandò di tornare lì per 15 giorni consecutivi e aggiunse: “Non vi prometto di essere felice in questo mondo, ma nell’altro”. Le raccomandò, anche, di chiedere ai sacerdoti di costruire una chiesa sul luogo delle apparizioni. E infatti, la fanciulla si rivolse al parroco, ma non venne creduta. Intanto, ella fu fedele all’appuntamento e, con lei, molte altre persone ...

Natale in pochi? Avremo meno ansie

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Selezionato da Mimina Faccia (Di: Don Mauro Leonardi)  In un Natale che sarà chiuso alla convivialità e vedrà limitati i festeggiamenti, che sarà ancora punteggiato dalle morti e dalla consapevolezza dei tanti posti vuoti, la serenità appare una scommessa difficile da vincere. Forse il segreto è conservare, nella povertà, l’apertura che si ebbe in una grotta duemila anni fa quando la delicatezza di Dio si fece presente visitando in punta di piedi e redimendo attraverso un segno umile come quello di un Neonato. Nel presepe l’irruzione del Mistero dà voce alla trasgressione per cui è una donna, Elisabetta, a dare il nome al figlio e a tracciarne e custodirne la vocazione, quando tutto ciò era compito dei mariti: maschi che nel frattempo erano diventati sordi e muti. Riuniti a casa in pochi, è giusto provare a conservare un posto ideale nel nostro cuore per chi soffre, però diamo spazio anche alla speranza perché è questo il modo per portare concretamente il messaggio proprio del Nata...

Accendiamo la quarta candela della Corona dell’Avvento

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  Selezionato da  Mimina Faccia:  (da Frate indovino, associazione religiosa) Accendiamo, in questa quarta Domenica, la candela di colore viola, detta “Candela degli Angeli”, in onore degli Angeli che hanno annunciato agli uomini la nascita di Gesù e che ci porta verso il Natale, ormai vicino. La Vergine ti ha atteso, o Signore, con ansia, con tenerezza, con gioia: le sue braccia furono la tua culla. Ora, questa quarta fiamma ci prepari ad aprirci all’amore di Dio per donarlo con generosità, mettendo Gesù al centro delle nostre vite, come la Vergine fece con fede, con esultanza, nella vita di ogni giorno. Al centro di queste quattro candele vi è l’ultima, quella bianca e raffigura Gesù, Luce del mondo: viene accesa la notte di Natale.

Terza Domenica di Avvento

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Selezionato da Mimina (tratto da Frate Indovino, organizzazione religiosa)   Accendiamo la terza candela della Corona dell’Avvento. La terza è di colore rosa ed è chiamata “Candela dei Pastori”, la candela della gioia, poiché i pastori sono stati i primi a visitare e adorare il Bambino Gesù e a raccontare della sua nascita. Si è accesa una luce, nel deserto si è udita una voce che annuncia la buona notizia: il Signore viene! Il messaggero annuncia la luce che brilla, che viene a salvarci, luce che riscalda e avvolge le nostre anime.  

Santa Lucia 13 dicembre

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Selezionato da Mimina Faccia Lucia ci dice che la vita è fatta per essere donata.    Lei ha vissuto questo nella forma estr ema del martirio, ma il valore del dono di sé è universale: è il segreto della vera felicità.    L’uomo non si realizza pienamente nell’avere e neppure nel fare; si realizza nell’amare, cioè nel donarsi. E questo può essere inteso anche come il segreto del nome “Lucia”: una persona è “luminosa” nella misura in cui è un dono per gli altri.    E ogni persona, in realtà, lo è, è un dono prezioso. (Papa Francesco) LUCIA DI SIRACUSA (Da: Agiografia e memoria dei Santi, organizzazione religiosa) La vergine Lucia è una delle martiri più famose degli inizi dell'era cristiana. Come ricorda il Messale Romano è una delle sette donne menzionate nel Canone Romano. Il suo culto si diffuse rapidamente e si è conservato attraverso i secoli. Conosciamo poco della sua vita. Originaria di Siracusa, dov'è molto venerata, Lucia fu allevata secondo i princi...

8 Dicembre, giorno della Immacolata Concezione

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Con la sua solita solerzia ed accuratezza Mimina da " Agiografia e memoria dei Santi" ci seleziona e spiega la particolarità di questa festa e il suo profondo significato religioso, il dogma,  il suo simbolismo di purezza alla origine della vita e del concepimento, che trova la sua realizzazione nel giorno del Natale .  La solennità dell'Immacolata Concezione, già celebrata in Oriente fin dal secolo VII, si estese in Occidente nel secolo XII, accolta prima dai francescani e poi inscritta nel Calendario di Roma nel 1476. Nel 1854 Pio IX con la bolla Ineffabilis Deus definì come dogma di fede l'immacolato concepimento di Maria, e le apparizioni di Lourdes nel 1858 furono salutate come un gradimento celeste del nuovo dogma. Il peccato originale è la contraddizione che mina il profondo della nostra anima. Essa è chiamata al dialogo d'amore con Dio, ma c'è in lei qualche cosa di oscuro e di ribelle che la spinge a rifiutarlo, facendo di sé stessa il termine di ogni...

Seconda Domenica di Avvento

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Selezionato da Mimina da  Organizzazione religiosa Frate I ndovino Accendiamo la seconda candela della Corona dell’Avvento. Questa candela, di colore viola, è chiamata “Candela di Betlemme” e simboleggia la chiamata universale alla salvezza e ci ricorda il luogo dove è nato il nostro Salvatore. La gioia dell’umanità intera è grande, perché Dio nasce nella nostra carne. Questa seconda fiamma illumina il nostro cammino verso il Natale, aiutandoci a rimanere vigilanti. Fa luce nella vita e nei cuori di ciascuno, perché vi fioriscano la conversione e il desiderio di incontrare il Signore che viene. BUONA DOMENICA!

Santa Barbara vergine martire

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Mimina (da Frate Indovino)        Barbara nacque a Nicomedia, nel 273; era una ragazza riservata e fu obbligata dal padre Dioscuro a entrare in una torre, che aveva fatto apposta costruire per lei. La bellissima Barbara era richiesta in sposa da molti pretendenti e il padre intendeva custodirla, ma ella non voleva sposarsi, perché desiderava consacrarsi a Dio. Il padre, pagano, appena scoprì l’intenzione della figlia, pensò di ucciderla, ma lei riuscì a scappare e a rifugiarsi in un bosco. Fu ritrovata e condotta davanti al prefetto Marciano. Sottoposta a processo, venne condannata a crudeli torture che la lasciavano sempre miracolosamente indenne. Alla fine, fu decapitata dal suo stesso padre, il quale, nello stesso istante in cui colpì la fanciulla, fu incenerito da un fulmine scoccato dal cielo. Barbara è stata una delle sante più popolari nel Medioevo.

Storia del Presepe di Greccio

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Mimina ha selezionato dal web questa storia. Cosa ha di particolare il PRESEPE di GRECCIO voluto da San Francesco d'Assisi? BETLEMME e GRECCIO sono due nomi inseparabili nei ricordi natalizi di ogni anno poiché, se a Betlemme si operò il mistero della divina incarnazione del Salvatore del Mondo, a Greccio, per la pietà di San Francesco di Assisi, ebbe inizio, in forma del tutto nuova, la sua mistica rievocazione. Nell'autunno del 1223 Francesco si trovava a Roma in attesa dell'approvazione della Regola definitiva scritta per i suoi frati e presentata al Pontefice Onorio III°. Il 29 Novembre di detto anno ebbe la gioia di avere tra le mani la regola munita di bolla pontificia. Siamo ormai alle porte dell'inverno e un pensiero assillante dominava la mente di Francesco: l'avvicinarsi della ricorrenza della nascita del Redentore. Il poverello di Cristo, nella sua innata semplicità si fece audace, e durante l'udienza pontificia, concessagli per lo scopo suddetto, um...

1° Domenica d'Avvento

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di Mimina   Buon cammino d'Avvento!

La Beata Vergine della Medaglia Miracolosa

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Selezionato da Mimina   Venerdì 27 Novembre 2020 Vi è a Parigi, in Rue Du Bac, nel cuore della città, un Santuario. Entrandovi, si arriva alla Cappella della Medaglia Miracolosa, immersa in un clima di assoluto silenzio, di grande fervore e raccoglimento.  In questo luogo, la Madonna apparve a una giovane novizia delle Figlie della Carità, Caterina Labourè, a cui affidò la realizzazione di una medaglia “Miracolosa” che, da quel momento ha dispensato innumerevoli grazie e prodigi.  Il 27 novembre 1830, alle 17.30, Caterina ebbe una visione: vide due quadri.  ↪Nel primo, la Santa Vergine era in piedi sul globo terrestre, mentre teneva tra le mani un piccolo globo dorato. I piedi di Maria schiacciavano un serpente. ↪Nel secondo, dalle sue mani aperte uscivano raggi di uno splendore abbagliante. Caterina udì una voce:  “Questi raggi sono il simbolo delle grazie che Maria ottiene per gli uomini”.  Poi, Caterina vide comparire questa invocazione, in lettere d’oro...

Elisabetta d'Ungheria

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Selezionato da internet da Mimina. Nata a Sarospatak nel 1207, figlia del re Andrea II d'Ungheria e nipote di santa Edvige, all'età di quattordici anni fu sposata a Ludovico IV, langravio di Turingia, per suggellare l'alleanza delle due dinastie nella lotta contro l'imperatore Ottone IV.  Il matrimonio era stato combinato per ragioni politiche, ma fu anche un'unione d'amore, e la coppia visse in lieta armonia per sei anni. La loro residenza era il castello di Wartburg presso Eisenach e dalla loro unione ebbero tre figli: Ermanno, Sofia (moglie di Enrico II di Brabante) e Gertrude, che divenne badessa del monastero premostratense di Altenberg.  Nel 1227 Ludovico andò ad unirsi ai crociati che si stavano radunando in Puglia e mentre aspettava di imbarcarsi con Federico II, suo cugino, morì improvvisamente ad Otranto.  Alcuni mesi dopo, avendo provveduto ai suoi figli, Elisabetta rinunciò formalmente al mondo, vestì l'abito del terzo ordine di san Francesco e s...

La leggenda del mantello del cavaliere Martino che diventò Santo.

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Selezionato da Mimina da : Scuola di Dottrina Cattolica Tradizionale  e preghiera. Era l’11 novembre, il cielo era coperto, piovigginava e tirava un ventaccio che penetrava nelle ossa. Martino che, era ancora un soldato romano, con i suoi uomini si reca ad Amiens Ma ecco che lungo la strada c’è un povero vecchio coperto soltanto di pochi stracci, spinto dal vento, barcollante e tremante per il freddo. Martino lo guarda e sente una stretta al cuore. “Poveretto, – pensa – morirà per il gelo!” E pensa come fare per dargli un po’ di sollievo. Basterebbe una coperta, ma non ne ha. Sarebbe sufficiente del denaro, con il quale il povero potrebbe comprarsi una coperta o un vestito; ma per caso il cavaliere non ha con sé nemmeno uno spicciolo. E allora cosa fare? Ha quel pesante mantello che lo copre tutto. Gli viene un’idea e, poiché gli appare buona, non ci pensa due volte. Si toglie il mantello, lo taglia in due con la spada e ne dà una metà al poveretto. “Dio ve ne renda merito!”, balbe...

Tutti i Santi

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di Mimina (con una scelta di passi presi da internet e che voglio proporre, uno da Facebook scritto da un parroco che seguo, uno da Frate Indovino)      Oggi festeggiamo tutti i Santi, una schiera di particolarissimi uomini che hanno compiuto un particolarissimo percorso di vita, lasciandosi toccare da Dio e compiendo delle difficilissime e singolari scelte, che ancora a distanza di secoli cerchiamo di inquadrare razionalmente e di capire! In questo anno 2020, così travagliato e preoccupante sia dal punto di vista della salute sia dal punto di vista sociale ed economico e che ci sta facendo soffermare a riflettere sul passato, come sul presente della umanità, festeggiamo i Santi come coloro che hanno saputo individuare e compiere un chiaro cammino di vita. Alle ore 11.00 anche nella chiesa di Assergi sarà celebrata la S. Messa per tutti i Santi, ricordando in particolare San Franco, Patrono e Protettore di Assergi, di cui si celebra in questo anno 2020 l'ottocentenario. D...

SANTA TERESA D'AVILA

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Selezionato da Mimina ( Da: agiografia e memoria dei Santi) Teresa di Gesù, nata ad Avila (Spagna) nel 1515, è universalmente riconosciuta come maestra di dottrina e di esperienza spirituale, al punto che è  stata la prima donna della storia alla quale è stato riconosciuto il titolo di Dottore della Chiesa da Paolo VI il 27 settembre 1970. A 20 anni, fuggendo da casa, entrò nel Carmelo di Avila e faticò prima di arrivare a quella che lei chiama la sua "conversione" a 39 anni. Ma l'incontro con alcuni direttori spirituali (fra cui san Giovanni della Croce) la lanciò a grandi passi verso la perfezione. Nel Carmelo concepì e attuò la riforma che prese il suo nome. Nel 1562 fondò il suo primo convento riformato, San Giuseppe ad Avila, e da allora fino alla morte fu costantemente in movimento, aprendo nuove case, appianando le difficoltà per le sue monache, placando quelle autorità  (laiche- religiose) che la avversavano ferocemente e la chiamavano "la monaca vagabonda...

Lo straordinario Miracolo del Sole a Fatima

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Selezionato da Mimina dal sito nazionale Papaboys   Il 13 Ottobre 1917, 113 anni fa a Fatima accadeva lo straordinario Miracolo del Sole: invoca oggi la Vergine Maria La Madonna di Fatima ci ristora, ci salva, ci aiuta, ci guida… Il miracolo Il miracolo del sole è un evento collegato alle apparizioni mariane della Madonna di Fatima del 1917. A mezzogiorno del 13 ottobre 1917, un numero notevole di persone, radunate presso la Cova da Iria, presso la cittadina portoghese di Fatima, vide il disco solare cambiare colore, dimensione e posizione per circa dieci minuti. 113 anni fa avvenne il famoso Miracolo del Sole a Fatima FATIMA – Il 13 Ottobre 1917 la Madonna avrebbe dato un segno tangibile della Sua presenza e la notizia di un miracolo visibile a tutti, fece il giro del Portogallo.  All’appuntamento di ottobre ci fu così una folla di circa 70.000 persone provenienti da tutto il Paese. Erano presenti giornalisti e fotografi della stampa nazionale ed internazionale inviati pe...

La lampada di S Francesco

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selezionato da Mimina dal  blog: “i percorsi di s Francesco “.      LA LAMPADA DI SAN FRANCESCO All’architetto Ugo Tarchi fu affidato il compito di disegnare una lampada votiva e nei primi giorni del settembre 1937, inviò al padre Generale il disegno della lampada, con una dettagliata descrizione: “La lampada votiva, di m. 1,20 di altezza, e tutta in bronzo lucido ed argento. L’asse centrale, forgiato a croce, s’innalza dal centro della tazza che, nella sua forma semisferica simboleggia il mondo. In alto, la turrita corona d’Italia reca, nei quattro scudetti, lo stemma di casa Savoia, il Fascio Littorio, la Lupa Romana e lo stemma della città di Assisi.  Sull’orlo della coppa staccano contro il fondo luminoso dell’alabastro le parole del verso dantesco: Altro non è che di suo lume un raggio. Al di sotto della coppa la frase dedicatoria: I Comuni d’Italia al Santo. Al di sopra della tazza, tre colombe d’argento sostengono col becco una corona di ulivo, sovrano e ...

Santa Teresa di Gesù Bambino

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Santo del giorno segnalato  da Mimina "Osiamo ogni giorno qualcosa di diverso, di nuovo e cerchiamo nuove esperienze!!!" Nacque in Francia, nel 1873, da famiglia profondamente religiosa, dai solidi valori, in cui si insegnava che il dolore non andava sopportato, ma “offerto”.  Era molto amata come tutte le sue sorelle e ricevette una educazione rigorosa.  Era una bimba intelligente, volitiva, felice.  Perse presto la madre e, poco dopo le due sorelle maggiori entrarono nel Carmelo.  Per lei fu un dramma, che modificò la sua vita e la sua sensibilità.  Fino a quando, la piccola Teresa si guardò con Gesù e fu “una fusione”.   Entrò nel Carmelo di Lisieux ancora giovane, prendendo il nome di suor Teresa di Gesù Bambino, dove ritrovò la pace.  Si sentiva amata e amava profondamente il Signore, aveva una fede viva, chiara, e tutto le procurava felicità.  Ma giunse la prova della “notte dello spirito”, in cui il Signore si sottrasse a lei per farle...

Cantico delle Creature

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  di San Francesco d'Assisi Altissimu; onnipotente bon Signore,    tue so' le laude, la gloria e l'onore et orme benediczione.    Ad te solo, Altissimo, se confano et nullu omu ène dignu te mentovare.  Laudato si, mi Signore, curo tucte le tue creature,    spezialmente messor lo frate sole,    lo quale jorna, et allumini per lui;    et ellu è bellu e radiante rum grande splendore;    de te, Altissimo, porta significazione.  Laudato si, mi Signore, per sora luna e le stelle;    in celo l'hai formate clarite et preziose et belle.  Laudato si, mi Signore, per frate vento    et per aere et nubilo et sereno et orme tempo,    per le quale a le tue creature dai sustentamento.  Laudato si, mi Signore, per sor'acqua,    la quale è multo utile, et umele, et preziosa et casta.  Laudato si, mi Signore, per frate focu,    per lo ...