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IL MONUMENTO AL PASTORE A FONTE MACINA di Franco D. Lalli

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IL MONUMENTO AL PASTORE A FONTE MACINA di Franco Dino Lalli Notizie su Pupo Nunzio e foto del monumento: dal sito www.traveltrek.it/2019/10/16/pupo-nunzio-storia-di-una-tragedia Transhumance, viaggio tra le pietre pastorali dell’Abruzzo aquilano di Fabio Filippi (Martintype) Nella piana di Campo Imperatore, e precisamente nella località Fonte Macina, si trova il monumento al pastore opera dello scultore Vicentino Michetti in ricordo della tragedia avvenuta nell’ottobre del 1919 quando il pastore Pupo Nunzio di Roio, insieme ai suoi due figli, uno dei quali molto piccolo, ai suoi cani e al suo gregge, perirono, sorpresi dalla tormenta di neve e vento forte. L’opera, ricordando l’accaduto, vuole rappresentare e glorificare il valore dei sacrifici dei nostri pastori, la loro vita quotidiana, il loro duro lavoro per la memoria collettiva di ieri e di sempre, un valore da ammirare, comprendere e preservare dall’oblio. È costituito da due gruppi separati, uno di fronte all’altro, su due gran...

Pastorizia e tratturi in Abruzzo di Romolo Liberale

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 Post Ivana Fiordigigli Sviluppando il tema della transumanza, presentiamo una recensione del libro di Romolo Liberale, edito nel 2000. Pastorizia e tratturi in Abruzzo di Romolo Liberale di Franco Dino Lalli Un contributo importante per la riscoperta e la riappropriazione della memoria della pastorizia e della transumanza nella nostra regione ce l‘offre il libro Pastorizia e  tratturi in Abruzzo, del poeta, scrittore e uomo impegnato politicamente e socialmente Romolo Liberale, nato a San Benedetto Dei Marsi nel febbraio del 1922, morto il 26 ottobre 2013. Come testo viene edito nel 2000, ma conserva a pieno la valenza documentaria, nonc h é propositiva, sul fenomeno analizzato e quindi è del tutto attuale. ROMOLO LIBERALE, Pastorizia e Tratturi in Abruzzo. Breve profilo storico. Arssa Edizioni (Agenzia Regionale dei Servizi di Sviluppo Agricolo). 2000. Pag. 95. S. i. p. Le strade della poesia conducono sempre alla ricerca e alla conoscenza dei valori fondamentali dell'...

"U capistére" - storia di un miracolo

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Post Ivana Fiordigigli Il soggetto di cui oggi parliamo è il "capisterium" o, per dirlo in dialetto, "u capistére", oggetto della tradizione presente in ogni casa, strumento quotidiano di ogni massaia e presente anche in Assergi; ne parliamo perché è al centro di un miracolo attribuito a San Benedetto, anche se l'autore, preso in considerazione da Franco Dino Lalli, indica erroneamente il "vaglio" come un "crivello di terracotta".  Per capire bene di cosa parliamo ci aiutiamo con delle foto. Le seguenti sono di due importanti, onorati  e vissuti "capistére", che, una volta rotti, non si sono saldati come quello del miracolo, ma sono stati ricuciti con graffe metalliche e hanno continuato ad esercitare il loro servizio in casa. Questo è il passo, in cui viene descritto il miracolo, riportato da Franco Dino Lalli: In Effidis avvenne il primo miracolo. Un giorno il vaglio, crivello di terracotta col quale la nutrice puliva il grano, c...

Cronologia essenziale di S.Benedetto in Perillis

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Post di Ivana Fiordigigli Per conoscere più da vicino San Benedetto in Perillis sembra opportuno riportare lo scritto, che segue, del professor Giancaterino Gualtieri, che presenta in ordine cronologico i fatti storici più importanti, di cui è rimasta traccia, che  hanno riguardato il paese nel corso dei secoli. Emerge, in forma schematica, un quadro sintetico, ma chiaro e lineare, degli eventi storici che, come ci si fa notare, fino al 1450 circa si imperniano soprattutto sulle vicende del Monastero di San Benedetto in Perello. La ricostruzione cronologica si ferma al 1947,  anno in cui  S.Benedetto in Perillis riacquista la sua autonomia amministrativa, mentre a partire dall'Ottocento era stato unito alternativamente al Comune di Popoli e a quello di Collepietro. La parte più antica del paese S.BENEDETTO IN PERILLIS - Cronologia essenziale di Giancaterino Gualtieri N.B. La storia del paese di S.Benedetto in Perillis e' stata, fino al 1450, la storia del monastero bened...

Prima ascesa al Corno Piccolo: Enrico Abbate e Giovanni Acitelli

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 Post di Ivana Fiordigigli Dopo l'ascesa al Corno Grande del 27-28 maggio 1881, nuove importanti esplorazioni alpinistiche delle vette del Gran Sasso hanno come protagonisti Enrico Abbate e la guida Giovanni Acitelli Chi è Enrico Abbate? Nato a Milano nel 1858, giovanissimo entra nell'amministrazione finanziaria dello stato e fa la sua carriera sino a diventare Direttore Generale delle Imposte Dirette e ad essere nominato Consigliere di Stato. Lo troviamo così a Roma dove nel 1879 è socio della appena nata Sezione romana del Club Alpino Italiano, presto ne diventa il Segretario e svolge questa carica per venti anni con tutti i relativi impegni organizzativi e creando anche i primi rifugi appenninici; nel contempo organizza e porta a compimento con successo numerose ascensioni sul Massiccio. Fra le opere da lui pubblicate: la prima  Guida del Gran Sasso d'Italia del 1888, la Guida della Provincia di Roma, la Guida dell'Abruzzo e Flora del Gran Sasso. Giovanni Acitelli ...

Santa Elisabetta d’Ungheria

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  Post di Ivana Fiordigigli Il 17 novembre il calendario ricorda Santa Elisabetta di Ungheria, una santa vissuta in pieno medioevo, infatti nasce nel 1207 e muore a venticinque anni nel 1231; viene proclamata santa nel 1235 da Papa Gregorio IX. Santa Elisabetta d'Ungheria (foto da https://www.papaboys.org/) E' un nome che ci riporta subito alla mente lo straordinario tesoro custodito nella Cripta della chiesa "S. Maria Assunta" di Assergi: la misteriosa e regale statua lignea trecentesca, adagiata su un fianco, di una donna con corona sul capo detta Madonna-regina, o Madonna incoronata, o Madonna dormiente, o Madonna della Natività, o Regina o Santa Elisabetta di Ungheria come racconta la tradizione popolare. Statua lignea trecentesca posta nella cripta della chiesa di Assergi (foto da internet) Demetrio Gianfrancesco nel suo libro del 1980 ritiene "senza plausibili ragioni" questa denominazione della statua da parte della tradizione popolare, che è convinta...

Nuova ascesa al Corno Grande il 27-28 maggio 1881

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Post di Ivana Fiordigigli  I protagonisti di questa nuova ascesa del 1881 sono Enrico Abbate, segretario della sezione del Club Alpino  Italiano, il suo amico pittore Enrico Coleman, Martinori, Mengarini e Micocci, le guide alpine di Assergi Giovanni Acitelli e Franco De Nicola, il fratello di Giovanni, Francesco, come portatore: "compito di portare e piantare le tende". E' trascorso un anno dalla prima ascesa invernale al Corno Grande di Corradino Sella e il cugino Gaudenzio (9 gennaio 1980) e dalla esperienza traumatica e sofferta del ghiaccio da  parte delle giovani e inesperte guide alpine assergesi, ma il giovane Giovanni Acitelli non si è fatto scoraggiare e bloccare, sa che può affrontare le difficoltà. Alcuni dei problemi avevano riguardato la montagna in pieno inverno e il non sapersi muovere sul ghiaccio, altri la carenza di attrezzature ed abbigliamento adeguati, la non conoscenza di tecniche adatte alla situazione, che nessuno aveva mai insegnato. Certamente a...

Le guide alpine di Assergi nell'anno 1880

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Notizie dalla Relazione di Corradino Sella sulla    prima ascesa invernale al Corno Grande il 9 gennaio 1880 di Ivana Fiordigigli Dati nel precedente articolo alcuni riferimenti sulla vita e sulle vicende di vita della  guida alpina Giovanni Acitelli, andiamo a conoscere ed approfondire alcuni aspetti di  questa occupazione professionale che nella seconda metà dell'Ottocento e prima metà del 1900 coinvolse molti giovani abitanti di Assergi, in collegamento con la conquista delle vette del gruppo montuoso del Gran Sasso da parte di un nucleo di Soci della Sezione di Roma del C.A.I.. Sono due mondi diversissimi che vengono a contatto, che hanno bisogno uno dell'altro per poter affrontare e conquistare la montagna, ma con una notevole disparità di richieste ed aspettative reciproche, di esigenze e capacità di risposte e competenze da parte dei giovani assergesi che si offrono di accompagnarli. L'occasione ce la offre la rilettura della relazione di Corradino Sella ...