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Rose per la chiesa "Santa Maria Assunta" di Assergi

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Post Ivana Fiordigigli.  Una bella iniziativa quella del Parroco Don Manuel, dei Bambini del Catechismo anno 2022 e delle Famiglie: nel mese di maggio, mese dedicato alla Madonna e mese di fioritura della rosa, donare delle piantine di rose e piantumarle davanti all'abside e alla antica facciata posteriore della chiesa di Santa Maria Assunta di Assergi. Oggi 20 maggio sono state collocate le prime rose e scavate le buche per la prossima piantumazione che faranno i bambini di Assergi.  La splendida rosa bianca, che si vede nella seguente foto, è stata dedicata al piccolo Tommaso, il bimbo di quattro anni che ha perso la vita due giorni fa, il 18 maggio; tragedia che ha sconvolto l'asilo "Primo Maggio" di Pile all'Aquila. E' volato via in cielo Tommaso ed ora c'è silenzio e dolore dove c'era un allegro vociare di bambini che aspettavano i genitori. 

Lutto all'Aquila

Lutto all'Aquila  Enorme tragedia e un dolore per cui non esistono parole.  Un bambino morto, cinque feriti di cui tre trasportati in ospedali di Roma, delle famiglie sconvolte, altri piccoli bambini che hanno assistito; sconvolta anche la vita di chi, è in corso l'indagine, ha provocato l'incidente.  Gravissimo quanto avvenuto  ieri nella scuola materna "Primo Maggio" di Pile all'Aquila. Ci uniamo al dolore di tutti.  
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Post Ivana Fiordigigli Il 18 maggio è la festa di San Venanzio e Franco Dino Lalli ci dà le opportune informazioni biografiche su questo Santo Martire. San Venanzio martire di Franco Dino Lalli Dipinto sul soffitto della chiesa nell’eremo di San Venanzio a Raiano (foto F. D. Lalli) San Venanzio martire si festeggia il 18 maggio a Camerino (Macerata) e a Raiano (AQ) ed è patrono di entrambi i paesi. È il patrono anche di San Venanzio (TR). La tradizione narra che molti seguaci della nuova religione cristiana in Roma, tra i quali il padre, il senatore Soprino, per sfuggire alle persecuzioni adottate contro i cristiani, lasciarono Roma e si rifugiarono a Camerino, città d’origine del padre. Qui da Soprino e Benedetta nacque il martire Venanzio. Non è facile individuare la data precisa della sua nascita e l'anno preciso della sua morte, indicata nel 251 sotto l’imperatore Decio o nel 253 sotto l’imperatore Valeriano. Dopo la morte prematura della moglie, Soprino affidò il figlio alle

Depliant della chiesa "S. Maria Assunta" di Assergi

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 Post Ivana Fiordigigli Da oggi 17 maggio 2022 la chiesa parrocchiale  "S. Maria Assunta" di Assergi ha un suo depliant di presentazione, che è a disposizione del Parroco, del "Comitato dei festeggiamenti annuali", dei turisti, visitatori, pellegrini, popolazione tutta.  Offre alcune principali informazioni sulla storia di questa splendida e antichissima chiesa, su come raggiungerla, sui luoghi dell'Eremita San Franco, sulla Sua vita, sui festeggiamenti in Assergi per il  Patrono e Protettore. (Testi e foto elaborati a cura della associazione Assergi: cultura, memoria e montagna .)

Assergi - Chiesa Santa Maria Assunta, Santuario di San Franco

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Post Ivana Fiordigigli Dopo due anni di pandemia e di problemi, anche la chiesa "S: Maria Assunta" di Assergi è tornata ad aprirsi, in tutto lo splendore dei suoi ultimi restauri, per accogliere cerimonie, turisti e visitatori.  Sabato 14 maggio ha accolto un autobus di turisti provenienti da Bolzano, che accompagnati da una guida locale, si sono soffermati a lungo ad ammirarne i tesori artistici e l'antichissima cripta.

Assergi e la festa di S. Franco (Racconti dal Quadernone)

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 Post Ivana Fiordigigli Si avvicina la fasta di San Franco DAL “QUADERNONE” INEDITO di Gino Faccia Assergi e la festa di San Franco San Franco secondo i racconti o leggende è nato nel 1156 a Roio, è morto nel 1226 quindi ha vissuto 70 anni ed è morto ai Favi il 5 giugno. Questo diceva anche Giovanni Ricuccio.  Invece, secondo altri, Tomei di Camarda e don Demetrio parroco di Assergi, è nato tra il 1154 e il 1156 ed è morto tra  gli anni 1220 e il 1230; non ci sono documenti ed elementi per indicare le date precise.  Il 5 giugno si festeggia il Santo ed Eremita Franco.  In tempi passati si sentiva forte il culto di San Franco: Gli assergesi facevano festa, ma, soprattutto arrivavano tanti pellegrini. I pellegrini venivano da Celano, Pescara, da varie zone dell’Aquilano, ma più da Teramo; questi arrivavano a piedi, attraversando Vavuccio e scendendo da Via Portella. Vicino a Ferragosto cominciavano dalle Roscie a cantare la storia di S. Franco fino alla chiesa e fino all’altare. Molti fa

UN GRANDE CUORE DI ACQUA di Elio Peretti (angolo della poesia)

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  Post Ivana Fiordigigli Foto dell'Acqua di San Franco 2020 Foto dell'Acqua di San Franco 2018 Questa volta l' angolo della poesia ci viene suggerito dagli ottantacinque anni,  festeggiati dai suoi amici,   compiuti da Elio Peretti, poeta ed autore di testi teatrali in lingua e dialetto rappresentati in Italia e all'estero.  In particolare oggi 14 maggio voglio presentare tre brani della sua composizione poetica UN GRANDE CUORE DI ACQUA, perché quello centrale,  L'amore nel pozzo, esplicitamente e con dei riferimenti molto chiari cita San Franco come colui che sancte vixit sui monti del Gran Sasso e colui che , con il miracolo dell'Acqua di S. Franco,  riporta l'acqua, l'amore, la vita nel territorio aquilano: Chiara  nel pozzo ritrovò l'amore e si specchiò da sposa .   Il monaco Franco  nell'arco della sua vita esistenziale, circa tra il 1154 e il 1230,   compie un lungo percorso in quel territorio, attualmente detto aquilano: il natio Roio P
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Post Ivana Fiordigigli. Abbiamo ricevuto e pubblichiamo volentieri l'invito a partecipare all'incontro-evento per festeggiare l'ottantacinquesimo compleanno del poeta Elio Peretti. L'appuntamento è per: Sabato 21 maggio 2022 alle ore 18,30 presso la Sala Conferenze Convento S. Chiara (Borgo Rivera), L’Aquila Il 21 maggio 2022, Elio Peretti, poeta e autore di testi teatrali, compie 85 anni. Il Presidente e i componenti dell’Associazione Musicale Deltensemble, della quale Elio Peretti è socio fondatore, hanno il piacere di festeggiare il suo compleanno invitando parenti, amici, e conoscenti a trascorrere un’ora insieme e salutarLo con un brindisi augurale. Elio Peretti ha composto per il Deltensemble testi poetici che, messi in musica, sono stati rappresentati in numerosi eventi in Abruzzo, negli Stati Uniti, in Australia, e in altre città europee tra le quali Praga. Numerosi sono i testi poetici monotematici assemblati da Elio Peretti per il Deltensemble in occasion

Santa Gemma Vergine a Goriano Sicoli

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Post Ivana Fiordigigli. Santa Gemma viene festeggiata il giorno 11 maggio; in occasione della ricorrenza Franco Dino Lalli presenta la sua ricerca sulla vita della Santa. Santa Gemma Vergine a Goriano Sicoli di Franco Dino Lalli Nella seconda metà del secolo quattordicesimo e più esattamente nel 1372, in San Sebastiano di Bisegna che si trova sulle pendici del Monte Agatone nell’alta vale del fiume Giovenco, nacque Gemma che la tradizione popolare ci ha tramandato con cognome Spera. Viveva in una famiglia di umili contadini molto poveri che si guadagnavano onestamente il pane tra gli stenti quotidiani. Nella seconda metà del quattordicesimo secolo l'Europa meridionale fu colpita da tante calamità: nel 1365 e nel 1366 dal gelo dei vigneti, nel 1368 da un raccolto molto misero e di nuovo nel 1369, nel 1370 nel 1371 dalla siccità con cattivi raccolti e la moria del bestiame, nel 1374 piogge e tempeste rovinarono tutto. Per tali motivi la famiglia viveva nella più dura miseria e tra l

Il Castello di Sercio (Il documento)

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 Post Ivana Fiordigigli “La cronaca della prima ascensione sulla vetta del Gran Sasso” -  19 agosto del 1573 di Francesco De Marchi Assergi viene poi citato più volte nel corso della "Cronaca". Si riportano i passi principali, seguiti da una breve spiegazione o commento. Et andammo a un castello denominato Sercio, lontano sei miglia, e qui cercammo chi ne conducesse alla sommità del Monte; ma non pottemmo trovar nessuno che mai ci fusse stato, dico alla cima, ancorché questo Castello sia il più presso verso L’Aqquila. Mi hanno detto che vi erano certi Chacciatori di Camocce che vi erano stati sopra, e così domandai a molti di loro e non trovai se non uno, nominato Francesco Di Domenico, il quale era stato alla cima un’altra volta e malamente vi voleva più tornare. Poi pigliassemo du’ altri che ne facessimo compagnia, nominati Simone Di Giulio e Giovanpietro suo fratello, li quali tutti non venivano troppo volentieri ma a preghi e premi vennero. Assergi è l'ultimo paese pr

Assergi e le sue strade (Racconti dal Quadernone)

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 Post Ivana Fiordigigli Questa volta con il Quadernone di Gino Faccia si va a toccare un particolare ambito, quello della vecchia rete viaria di Assergi e anche della toponomastica, ma è un argomento da approfondire e sul quale si dovrà tornare.  DAL “QUADERNONE” INEDITO di Gino Faccia Assergi e le sue strade Prima che fosse stata fatta la strada SS 17 Bis, che ora collega Fonte Cerreto ed Assergi i carri o bighe entravano o uscivano dal paese, attraversando Assergi secondo il percorso: Via delle Ville la Piazza, Via della Chiesa Arco dell’Orologio; Via del Convento o il contrario. Per andare da Assergi a Fonte Cerreto, prima della costruzione della SS. 17 Bis, si imboccavano due strade: Una, "Via Grotta della Nenna" (detta così perché abitata da "Nennella della Rotta") da Fumichitte saliva fino a Via Portella vicino alla casa di Laurina. Un'altra, Via Capo Le Rosce, cominciava da dove ha fatto la casa Franciscu di Musolino, saliva fino a Capo Le Rosce e si ric

Lo zafferano, detto "oro rosso" (angolo della poesia)

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Post Ivana Fiordigigl i Dando la notizia che nel prossimo settembre Navelli ospiterà il Festival nazionale dei borghi più belli d’Italia e che oggi 9 maggio a Navelli si svolge una iniziativa di avvicinamento ad esso dedicata allo zafferano, vero e proprio oro rosso , “Il Centro” propone una breve storia, che riportiamo di seguito, sulle origini mitologiche della piccola piantina bulbosa. (Foto di Ivana Fiordigigli ) "Il nome scientifico Crocus si fa derivare dal greco Kronos, invece il nome zafferano deriva dall'arabo zaafran. La mitologia greca attribuisce la nascita dello zafferano all'amore di un bellissimo giovane di nome Crocus che viveva al riparo degli dei. Crocus si innamorò di una dolce ninfa di nome Smilace che era la favorita del dio Ermes che, per vendicarsi di Crocus, trasformò il giovane nel bellissimo fiore dello zafferano. Lo zafferano è conosciuto da millenni, difatti Omero, Virgilio e Plinio ne parlano spesso nelle loro opere e Ovidio nelle Metamorfosi.