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Campotosto ed Ortolano 18 gennaio 2017

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  Campotosto e la frazioncina, del suo Comune, Ortolano attendono la “rinascita nel ricordo del sisma di quattro anni fa”, precisamente quello del 18 gennaio 2017. Molte case si sono sbriciolate o hanno riportato gravissimi danni ed ancora si aspetta la ricostruzione. L’articolo apparso su “Il Centro” è di Giustino Parisse, che riporta anche una descrizione del paesaggio fatta da Assunta Perilli, tessitrice di Campotosto e che lì ha persistito a vivere: “La neve caduta nei giorni scorsi e il lago ghiacciato hanno reso il paesaggio ancora più incantato e sono state coperte per un po’ anche le brutture che ci ha lasciato il terremoto.” Infatti, ora che nel centro storico di Campotosto sono state tolte la macerie, restano nel paese dei vuoti spettrali. “Non ci sono più il municipio e la chiesa. Sparito il cuore del borgo dove pulsava la vita di un paese di poche anime che ha sempre avuto nelle sue bellezze naturali il motore per resistere e guardare al futuro. Anche il piccolo

Napoleone - Bicentenario della morte

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Foto: Napoleone raffigurato da Jacques-Louis David in un'opera conservata al Louvre L'Isola d'Elba nel 2021 si prepara a festeggiare la ricorrenza dei 200 anni dalla morte di Napoleone Bonaparte, generale francese che trascorse sull’isola un breve esilio: dieci mesi fra il 1814 e il 1815, ma molto significativi. Lo sbarco di Napoleone Bonaparte sull'isola d'Elba avvenne il 4 maggio 1814 e la sua permanenza riguarda  il periodo fino al 27 febbraio 1815. La sua presenza, sia pur di pochi mesi, ha comunque lasciato molte tracce e curiosità da scoprire sull’isola, nonostante la brevità .  Tra queste il fatto che Napoleone: - volle una dimora in ogni città dell'isola: non soltanto la Palazzina dei Mulini a Portoferraio e villa San Martino, fece allestire anche delle stanze al Forte San Giacomo a Porto Azzurro mentre a Rio soggiornava nel palazzo governativo; - progettò anche la realizzazione sull'isola di un'azienda vitivinicola a San Martino, dove

Procida, Capitale italiana della Cultura anno 2022

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  Posta nella parte occidentale del Golfo di Napoli (tra Ischia e la terra ferma), Procida fa parte dell'Arcipelago Campano, costituito dalle isole flegree e Capri.  Il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, fatti i “Complimenti a Procida, che ci accompagnerà nell’anno della ripartenza e della rinascita”, ha dichiarato, in diretta, lunedì 18 gennaio 2020 che “Sarà Procida, isola del Golfo di Napoli, la prossima Capitale Italiana della Cultura per il 2022.”  Le ragioni della scelta sono state indicate dalla Giuria: “Il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità di livello eccellente. Il contesto di sostegni locali e regionali pubblici e privati è ben strutturato, la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria, la dimensione laboratoriale, che comprende aspetti sociali e di diffusione tecnologica è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole mediterr

Tradizioni: i quattro "Calendi" e le previsioni metereologiche

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  Nei tempi lontani la forma di vita collettiva più importane era quella che si viveva durante le veglie nelle stalle, i luoghi più caldi  di Franco Dino Lalli  "Nella categoria delle cerimonie di passaggio rientrano anche quelle che accompagnano e, a seconda dei casi, assicurano il cambiamento di anno, di stagione, di mese…” 1 .  L’inverno, infatti, con il suo forzato rallentamento dell’attività economica e nella sua forma latente di morte e di sonno, costituisce un periodo di passaggio e cioè un periodo di margine.   "per gli uomini le stagioni rivestono un interesse particolare, non per le ripercussioni economiche che comportano sull’attività essenzialmente industriale, che si svolge durante l’inverno, quanto sull’attività inerente l’agricoltura e la pastorizia nel periodo della primavera e dell’estate. Ne consegue che i riti di passaggio propriamente stagionali hanno il loro esatto equivalente nei riti destinati ad assicurare la rinascita della vegetazione dopo il periodo

Esperienze di autore: Franca Petricca

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A cura di Ivana Fiordigigli e Franco Dino Lalli  Franca Petricca è nata a Paganica da madre assergese, ivi ha trascorso infanzia ed adolescenza; ha compiuto il suo corso di studi nell’istituto tecnico commerciale. Da parecchi anni vive ad Assergi con la sua famiglia. Qui sviluppa il suo hobby artistico ed attualmente crea le sue opere su tela ed i suoi particolari presepi. N umerosi dipinti a olio sono stati esposti in varie mostre a Paganica, L’Aquila e Roma. Da alcuni anni fa si dedica all’allestimento di presepi artistici, usando materiali della zona, come legni scolpiti dal tempo, ciocchi di radici di alberi estirpati dalle valanghe invernali, pietra, sughero, muschi, licheni, foglie, materiali di riciclo ; il tutto reinventato e arricchito dalla sua fantasia, che fa spuntare, fra gli intrecci, una serie di capanne, paesaggi di montagna, vegetazione, personaggi rustici e il tutto crea suggestione e un’atmosfera da incanto e rievocativa che parla al cuore. Ci chiar

Sant'Antonio Abate - tradizioni (parte seconda)

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  di Franco Dino Lalli Oltre alle già ricordate tradizioni rituali del culto di Sant’Antonio Abate, quelle di Raiano, del nostro paese e di Paganica, numerose altre si svolgevano in svariati luoghi d’Italia. Faremo riferimento soltanto a quelle del nostro ambito regionale che si svolgevano negli anni passati e in quelli più recenti. A tutt’oggi, comunque, la maggior parte, per la pandemia e per le misure di contenimento del contagio, o sono state annullate, o si svolgono in maniera alquanto ridotta o con modalità notevolmente differenziate. A tale proposito mi sembra alquanto significativo riportare quanto scritto nell’informativa sulle misure in materia di contenimento Covid 19 in occasione delle festività locali di Sant’Antonio Abate firmate dal sindaco di Collelongo insieme al parroco. Essa testimonia l’attaccamento e la venerazione che il paese e i suoi componenti hanno nei confronti del Santo e della tradizione a lui collegata: “… Nel corso dei secoli la nostra Festa ha inco

Paganica e Sant'Antonio Abate

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Questo manifesto è un segno tangibile del culto ancor vivo e sentito a Paganica di questo santo. E' saltata, come in tanti altri posti, la tradizionale processione e benedizione degli animali, per le disposizioni anti Covid, ma il fatto che la Parrocchia e la Confraternita "S. Nome di Maria" gli abbiano dedicato un "Triduo", un manifesto con le celebrazioni,  oltre alla S.Messa di Domenica 17 gennaio, testimonia l'attaccamento dei paganichesi alle tradizioni del passato, più o meno recente, e alle origini agricolo-pastorali di tutta la nostra zona.   

Mario Daniele - il sogno americano (a cura di Goffredo Palmerini)

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  Goffredo Palmerini ha ripreso le sue trasmissioni per "Cari Amici nel mondo". Fra le altre, la notizia della pubblicazione di un nuovo libro da lui curato. "Nella prossima settimana uscirà un bel libro a mia cura "Mario Daniele, il sogno americano" (One Group Edizioni) che racconta la vita - davvero come un romanzo - di Mario Daniele, un aquilano (Castelnuovo di San Pio delle Camere) emigrato negli Stati Uniti. E' apparsa sulla stampa la nota che annuncia la pubblicazione, uscita su moltissime testate giornalistiche, sia in Italia che all'estero (Usa, Venezuela, Brasile, Uruguay e Argentina). Vi segnalo qui il link della rivista La Gazzetta italo brasiliana di Rio de Janeiro per leggere alcune annotazioni sul libro e la mia introduzione che parla di "Castelnuovo e l'altipiano", descrivendo i luoghi dove prende avvio la storia di Mario. La vita dell’imprenditore aquilano, che vive a Rochester (USA), raccontata come un romanzo Nella Presen