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Post Ivana Fiordigigli Il 18 maggio è la festa di San Venanzio e Franco Dino Lalli ci dà le opportune informazioni biografiche su questo Santo Martire. San Venanzio martire di Franco Dino Lalli Dipinto sul soffitto della chiesa nell’eremo di San Venanzio a Raiano (foto F. D. Lalli) San Venanzio martire si festeggia il 18 maggio a Camerino (Macerata) e a Raiano (AQ) ed è patrono di entrambi i paesi. È il patrono anche di San Venanzio (TR). La tradizione narra che molti seguaci della nuova religione cristiana in Roma, tra i quali il padre, il senatore Soprino, per sfuggire alle persecuzioni adottate contro i cristiani, lasciarono Roma e si rifugiarono a Camerino, città d’origine del padre. Qui da Soprino e Benedetta nacque il martire Venanzio. Non è facile individuare la data precisa della sua nascita e l'anno preciso della sua morte, indicata nel 251 sotto l’imperatore Decio o nel 253 sotto l’imperatore Valeriano. Dopo la morte prematura della moglie, Soprino affidò il figlio alle ...

La pittrice naif Annunziata Scipione

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Post di Ivana Fiordigigli Del paese di Azzinano e delle scene dei giochi affrescati sui muri delle sue case Franco Dino Lalli ce ne ha parlato qualche tempo fa. Oggi ci fa conoscere una illustre cittadina di Azzinano, la pittrice naif Annunziata Scipione, scomparsa a novanta anni nel 2018, ma lasciandoci delle eccezionali opere pittoriche dove ferve e si racconta la vita contadina delle nostre zone. Annunziata Scipione di Franco Dino Lalli Foto da: https://www.ekuonews.it/21/07/2019/ Ad Azzinano, il “paese dei giochi di una volta”, viveva la grandissima pittrice naif Annunziata Scipione che, con le sue opere, ha dato lustro al paese e alla memoria della civiltà contadina. Ho un bellissimo ricordo delle visite effettuate nel luogo con amici per immergerci nella sensazione di favola ogni volta che ammiravamo i dipinti nel percorso del paese. Un ricordo particolare è stato quello della scoperta e della conoscenza diretta dell’opera della pittrice quando, durante una visita guidata con gli...

1 - GIOCHI di Giancaterino Gualtieri

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Post di Ivana Fiordigigli Chi è Giancaterino Gualtieri, l’autore di “GIOCHI”? Uno stringato curriculum di Giancaterino Gualtieri, l’unico che ho avuto per le mani, è riportato nel suo libro Calendario ; in esso dice poco della sua vita, ma soprattutto dice che, anche quando si è allontanato dal paese per motivi di studio e di professione, ha trovato il suo perno e il suo senso in San Benedetto in Perillis: "Giancaterino Gualtieri è nato da famiglia contadina a San Benedetto in Perillis il 19 giugno del 1944 e lì è vissuto continuativamente fino a 12 anni quando, per motivi di studio, ha dovuto lasciare il paese nei periodi scolastici. È sempre tornato a San Benedetto in Perillis nei periodi di vacanza. Dopo la laurea ha insegnato nella Scuola Superiore, per finire poi la vita lavorativa all'Università dell'Aquila come Ricercatore Confermato. Ogni minuto di vita non lavorativa per lo stato l’ha vissuto a San Benedetto in Perillis, contadino fra contadini e cittadino fra cit...

SANTARELLO di Giacomo Sansoni

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Post Ivana F. Ieri lunedì due agosto ho ricevuto da Giacomo Sansoni la narrazione di  "Santarello" con queste parole: " invio un piccolo ricordo di un'altra persona  del microcosmo di Assergi".  Ma conviene leggere direttamente il racconto  di Giacomo. S A N T A R E L L O Sante, Santino, Santarello, in prigioniero vernacolo: Santareglie, figlio dei luoghi, del tempo e delle libertà schiave o libere schiavitù. Presumibile, verosimile, forse reale l’esordio a questa incarnazione nelle periferiche latitudini della nostra galassia cosmologica, che ha zeppe storiche per sostenere l’artificio relativistico delle giustificabilità fisiche delle parole. Artificiando con dolo la povera facondia di Santarello, che le verbalizzazioni e i costrutti argomentativi li deliberava con codificazioni, oseremo dire con stretta cavezza matematica, quando invece, molto spesso, non le sviscerava con gesticolazioni e vocalizzazioni sgangherate, iperbolando in auto scherno lo scherno che...

La lampada di S Francesco

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selezionato da Mimina dal  blog: “i percorsi di s Francesco “.      LA LAMPADA DI SAN FRANCESCO All’architetto Ugo Tarchi fu affidato il compito di disegnare una lampada votiva e nei primi giorni del settembre 1937, inviò al padre Generale il disegno della lampada, con una dettagliata descrizione: “La lampada votiva, di m. 1,20 di altezza, e tutta in bronzo lucido ed argento. L’asse centrale, forgiato a croce, s’innalza dal centro della tazza che, nella sua forma semisferica simboleggia il mondo. In alto, la turrita corona d’Italia reca, nei quattro scudetti, lo stemma di casa Savoia, il Fascio Littorio, la Lupa Romana e lo stemma della città di Assisi.  Sull’orlo della coppa staccano contro il fondo luminoso dell’alabastro le parole del verso dantesco: Altro non è che di suo lume un raggio. Al di sotto della coppa la frase dedicatoria: I Comuni d’Italia al Santo. Al di sopra della tazza, tre colombe d’argento sostengono col becco una corona di ulivo, sovrano e ...

San Francesco Patrono d'Italia

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 di Ivana Fiordigigli Oggi 4 Ottobre 2020, in tutta Italia viene ricordato San Francesco; fu proclamato il 18 giugno 1939 da Papa Pio XII Patrono d’Italia . Il culmine dei festeggiamenti in Assisi è la solenne cerimonia del Transito – nella Basilica inferiore – che racconta il passaggio dalla vita alla morte di San Francesco. Ogni assisano ha in casa il ramoscello d’ulivo che viene distribuito, al termine, sul sagrato della chiesa. La vita del Santo è compresa tra le seguenti due date: nasce ad Assisi nell’anno 1182; muore giovane, a 44 anni, la notte del 3 ottobre 1226. Quello che colpisce è che l’arco temporale della sua vita coincide con quella di San Franco, che nasce a Roio fra il 1254 e il 1259 e muore nella spelonca di P.zzo Cefalone fra il 1220 e il 1230, ma avremo modo di tornare su questo argomento. Ci piace ricordarlo con le parole del Proprio dei Santi della diocesi Aquilana. D a una vita giovanile spensierata e mondana, dopo aver u...

Padre Pio, un frate amico di Dio

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di Grazia Cannone (segnalato, come ricorrenza del 23  settembre da Mimina) Grazia Cannone, di origine pugliese, racconta come una bella fiaba la storia di Padre Pio, al secolo Francesco Forgione, nato a Pietrelcina il 25 maggio 1887, morto a San Giovanni Rotondo il 23 settembre 1968, ricordato e venerato dalla chiesa cattolica il 23 settembre. Pietrelcina è un comune italiano di 3 027 abitanti della provincia di Benevento in Campania. C’era una volta, in un piccolo paese di montagna chiamato Pietrelcina, una bella famiglia di contadini. Il più piccolo dei fratelli era Francesco. Il piccolo Francesco era un bimbo silenzioso e assai educato, amava gli animali e aiutava i fratelli più grandi nei lavori di campagna. Quando non andava nei campi, amava trascorrere il tempo sotto l’ombra di grandi alberi, osservando le nuvole, che il vento muoveva lentamente, il volo degli uccelli e delle farfalle … Un giorno, mentre era sdraiato sotto un albero, udì una Voce amica, ch...

San Matteo - Apostolo ed Evangelista

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 Scelto da Mimina in   Dottrina cristiana di Padre Livio MARTIROLOGIO ROMANO. Festa di san Matteo, Apostolo ed Evangelista, che, detto Levi, chiamato da Gesù a seguirlo, lasciò l'ufficio di pubblicano o esattore delle imposte e, eletto tra gli Apostoli, scrisse un Vangelo, in cui si proclama che Gesù Cristo, figlio di Davide, figlio di Abramo, ha portato a compimento la promessa dell'Antico Testamento. 21 settembre S. Matteo, che prima si chiamava Levi, è l'autore del primo Vangelo, che scrisse in aramaico, ed è uno dei primi Apostoli che Gesù chiamò alla sua sequela. Giudeo di nascita, figlio di Alfeo, secondo S. Marco egli esercitava il mestiere di gabelliere in Cafarnao. Quando il Maestro Divino gli disse di seguirlo, stava appunto seduto al banco delle gabelle sulle rive del lago. Ecco il tratto evangelico : « E Gesù tornò verso il mare; e tutto il popolo andava a lui e li ammaestrava. E nel passare vide Levi d'Alfeo, seduto al banco della gabella, e gli disse : Se...