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Giochi di una volta ad Assergi: FORNARÌ, È COTTO IL PANE? (lab. Memorie)

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 Post di Ivana Fiordigigli Fornarì, è cotto il pane ? di Franco Dino Lalli Bambine e bambini, prendendosi per mano, formavano un circolo non chiuso. Due giocatori, da ogni estremità del circolo, si rivolgevano questo dialogo: - Fornarì, è cotto il pane?- - Mezze cruve e mezze bruciate.- - Chi j’ha abbrusciate? - - J’ ha abbrusciate … e si pronunciava il nome di uno dei ragazzi. Gli altri, in coro, rispondevano cantando: Povero…., mess’in catene, tra tante pene ji toccherà morì. Chi era stato nominato, allora, doveva “mettersi in catene”, cioè disporsi con la faccia rivolta all’esterno del circolo con le braccia intrecciate, ma sempre con l’altra attaccato al compagno successivo. Si continuava in tal modo fino a quando ognuno dei partecipanti aveva assunto questa posizione. Infine chi si trovava nella parte estrema del circolo, tenendo per mano il compagno vicino, passava sotto l’arco che si formava con il suo braccio e di colui che si era intrecciato. Tutti gli altri poi facevano l...

Giochi di una volta ad Assergi: A CICCICOJIE (lab. Memorie)

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Post di Ivana Fiordigigli A ciccicojie è uno dei più semplici giochi per bambini, che si divertono tanto a stare sulle spalle del “papà” o della mamma e guardare tutto dall’alto. È anche un gioco più complesso e faticoso attuato fra ragazzi più grandi: uno sta sotto con grosso sforzo, l’altro fa il cavaliere. A volte il portare sulle spalle il compagno diventava la pena inflitta a chi perdeva un gioco. Il pegno da pagare, cito per tutti il gioco “Mazza e l’Irga”, era riportare chi aveva vinto, “ciccicojie”, lungo il percorso stabilito delle “vindiane” misurate. “Purtroppo il gioco era questo” dice Gino, ripensando a quante volte gli è toccato portare qualcuno a “ciccicojie”, cioè “fare ju ciucce”. Per un ragazzo mingherlino non doveva essere semplice! Comunque il divertimento era assicurato. di Franco Dino Lalli A ciccicojie (A cavalluccio) Il gioco era usato come trastullo per i bambini più piccoli che attaccati stretti stretti alle spalle o al collo dei genitori o degli amici si div...

Giochi di una volta ad Assergi: GARIBALDI ZOPPO (lab. Memorie)

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Post di Ivana Fiordigigl i  Tra i giochi elencati da Gino nei suoi appunti ce n’è uno che mi è risultato sconosciuto, per cui c’è stato bisogno di farselo spiegare a voce: “Garibaldi zoppo”. Il personaggio risorgimentale è conosciutissimo ed è uno degli artefici della Unità d’Italia, non altrettanto il gioco dei ragazzi degli anni Quaranta/Cinquanta del Novecento. A pensarsi su Garibaldi, l’”eroe dei due mondi”, con la sua aura intrepida, l’esercito dei Mille, le sue storiche imprese, le sue avventure, doveva fare talmente colpo sui ragazzi, da diventare il protagonista anche di alcuni giochi di paese o di quartiere. “Garibaldi zoppo”, però, occorre scoprirlo. Copertina del libro l libro  Ho sparato a Garibaldi  di Mondadori “Di solito a me facevano fare sempre il “dottore”; mai ho fatto Garibaldi, che arrivava zoppicando e saltando, per evitare di poggiare il piede a terra”. Si capisce dal racconto che si tratta di un gioco di ruolo, in cui ci si immedesima in due person...

Razzo cinese ( in frammenti) in caduta libera anche in Abruzzo

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  Razzo cinese in caduta anche in Abruzzo: “State a casa”  Prima si è letto il messaggio, che segue più avanti, su Citirumors del 7 maggio 2021; poi si è ascoltato lo stesso messaggio su alcuni TG nazionali. Si è quindi cercato il  Comunicato , fonte il   Sito del Dipartimento della Protezione Civile - Presidenza del Consiglio dei Ministri" . Foto dal sito https://www.today.it/ Da "Citirumors", 7 maggio 2021: "Ci sono “porzioni” di 9 regioni del centro-sud che potrebbero essere interessate dalla caduta di frammenti del razzo spaziale cinese ‘Lunga marcia 5B’: Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Basilicata, Puglia, Calabria, Sicilia e Sardegna. La previsione di rientro sulla terra è fissata per le ore 2:24 del 9 maggio, con una finestra temporale di incertezza di ± 6 ore. Le indicazioni arrivano dal Comitato Operativo della Protezione Civile convocato dal capo Dipartimento, Fabrizio Curcio. Il consiglio è di stare al chiuso e non in luoghi aperti dal m...

Alcune realizzazioni di Giacomo Sansoni

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Abbiamo in precedenza presentato sul sito alcuni articoli e produzioni di Giacomo Sansoni, un artista assergese poliedrico ed a volte sorprendente nelle sue creazioni. Avendogli chiesto una chiave interpretativa della ricostruzione fantasiosa e fortemente simbolica di un paesaggio, egli ha risposto che a volte gli capita tra le mani qualche pezzo di legno, uno qualunque e anche non di pregio, che per qualche proprietà intrinseca lo stimola a creare: Su un pezzo di legno che mi stimola ho prodotto, con tronchi di legno per il camino la rocca di Calascio, la torre di S. Stefano di Sessanio e la chiesa di Assergi, tre evenienze artistiche di pregio. È stato un modo di riiniziare a lavorare il legno, che è una mia altra passione che, complice la cattività per colpa Covid, ha trovato sprone insieme al disegno. La seguente è una delle recenti opere e ha per soggetto il castello di Ocre. Quasi a voler indagare e chiarire meglio le radici del suo amore per la lavorazione del legno, così prese...

Space X: questa volta Starship non esplode e atterra

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Post Ivana Fiordigigli TECNOLOGIA: VIDEO | CORRIERE TV Space X: questa volta Starship non esplode e atterra Nei quattro precedenti voli si erano verificate esplosioni LaPresse / CorriereTv (LaPresse) Space X è riuscita a lanciare e far atterrare con successo il prototipo della navetta spaziale Starship con cui Elon Musk intende riportare gli astronauti sulla Luna e inviare persone su Marte. I precedenti quattro tentativi eseguiti dall'azienda del multimilionario sudafricano erano stati tutti un fallimento e si erano conclusi con delle esplosioni. Il lancio è avvenuto dalla base di Boca Chica, nel Texas meridionale e questa volta invece il razzo spaziale è salito per oltre 10 chilometri sul Golfo del Messico, ha invertito la rotta per la discesa ed è atterrato di nuovo verticalmente. Un piccolo incendio alla base di Starship è stato rapidamente spento e il razzo è rimasto in piedi dopo un volo di sei minuti.

Giochi di una volta ad Assergi: Bussorologio (lab. Memorie)

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Post di Ivana Fiordigigli Bussorologio Abbiamo già presentato il gioco Alì Alà o "Acchiapparella", che ha numerose varianti, ad esempio quella dei giocatori disposti a formare un cerchio e di uno che correndo tocca un componente; questo ultimo scappa girando il cerchio e cerca di riprendere il suo posto, salvandosi. Se non ci riesce, perché l’altro è più svelto, tocca un altro e cerca di prendere il suo posto, così il gioco continua. Così lo racconta Franco Dino Lalli: " Era un gioco di gruppo da svolgere all’aperto o in luoghi spaziosi che permettevano di poter correre senza ostacoli. Dopo aver scelto chi iniziava il gioco i giocatori per mano si disponevano in modo da formare un circolo chiuso. Il conduttore si poneva all’esterno del circolo e cominciava a girare intorno ad esso per scegliere a chi “bussare “, cioè dare un colpetto alle spalle di chi si sarebbe dovuto scontrare con lui. Infatti chi era stato scelto era costretto a lasciare il suo posto e a correre in s...

Il 5 maggio di Napoleone Bonaparte - Bicentenario della sua morte

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Post di Ivana Fiordigigli Il 23 gennaio 2021 su questo sito abbiamo dato la notizia del Bicentenario della morte di Napoleone, con un breve scritto che presenta questa straordinaria figura. Oggi 5 maggio 2021 riportiamo il testo di una ode che tutti gli studenti hanno studiato sui banchi di scuola e spesso hanno anche dovuto imparare a memoria e ripetere al professore. Manzoni scrisse l'ode il cinque maggio fra il 17 e il 20 luglio 1821, alla notizia della morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio nell'isola di Sant'Elena dove l'imperatore era da 6 anni in esilio. L'ode tramuta la vicenda terrena in un disegno divino, la sfera religiosa è infatti centrale nel componimento. Foto: Napoleone raffigurato da Jacques-Louis David in un'opera conservata al Louvre https://vocetempo.it/ Dice Stefano Passeggio: “La notizia della morte di Napoleone, avvenuta il 5 maggio 1821, giunse a Milano solo alla metà di luglio. I biografi narrano che Alessandro Manzoni interruppe brus...

Giochi di una volta ad Assergi: ALÌ, ALÀ; A MAMMA (lab. Memorie)

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Post di Ivana Fiordigigli Gioco  ALÌ, ALÀ;  A MAMMA “” (Laboratorio della memoria con la collaborazione di Gino Faccia) “Alì, Alà” è il gioco detto anche “acchiapparella”. Si gioca all'aperto: questo gioco comincia con una conta, uno dei giocatori viene prescelto per "stare sotto". Il giocatore che sta sotto deve riuscire a “toccare” uno degli altri giocatori; se ci riesce, il giocatore che è stato toccato prenderà il suo posto e a sua volta andrà sotto e dovrà “acchiappare” un altro bambino e così via. Racconta Gino che “ALÀ” è un termine per partire e cercare di prendere qualcuno dei fuggitivi. Si poteva giocare in tanti o in pochi ragazzi, ma era sempre molto divertente ed impegnativo cercare di sfuggire al cercatore. Questo gioco ha numerose varianti, ad esempio quella dei giocatori disposti a formare un cerchio e di uno che correndo tocca un componente; questo ultimo scappa girando il cerchio e cerca di riprendere il suo posto, salvandosi. Se non ci riesce, perché l’...

In memoria degli degli operai morti nel traforo (ad Isola del Gran Sasso)

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Da un articolo di "Il Centro" del 3 maggio 2021 apprendiamo che ad   Isola del Gran Sasso il 1° Maggio 2021 sono state deposte rose rosse in memoria degli degli operai morti nel traforo. Questo è l'articolo di  Adele di Feliciantonio: Undici rose rosse in memoria degli undici lavoratori scomparsi mentre erano in servizio per realizzare il traforo del Gran Sasso.  E a deporle sul cancello che una volta era l'ingresso del cantiere Cogefar che ha accolto per anni a Casale San Nicola centinaia di operai di tutta la penisola sono stati il sindaco Andrea Ianni e l'amministrazione che nel giorno della festa dei lavoratori hanno voluto ricordare il sacrificio degli undici scomparsi e di tutti coloro che ogni giorno perdono la vita in servizio. E il prossimo passo annunciato dal primo cittadino sarà l'istituzione di una giornata della memoria in ricordo delle “vittime del traforo”.  “Non c'è isolano che non abbia avuto un padre un nonno, uno zio o un parente impi...