San Francesco Patrono d'Italia

 di Ivana Fiordigigli

Oggi 4 Ottobre 2020, in tutta Italia viene ricordato San Francesco; fu proclamato il 18 giugno 1939 da Papa Pio XII Patrono d’Italia.


Il culmine dei festeggiamenti in Assisi è la solenne cerimonia del Transito – nella Basilica inferiore – che racconta il passaggio dalla vita alla morte di San Francesco. Ogni assisano ha in casa il ramoscello d’ulivo che viene distribuito, al termine, sul sagrato della chiesa.

La vita del Santo è compresa tra le seguenti due date: nasce ad Assisi nell’anno 1182; muore giovane, a 44 anni, la notte del 3 ottobre 1226. Quello che colpisce è che l’arco temporale della sua vita coincide con quella di San Franco, che nasce a Roio fra il 1254 e il 1259 e muore nella spelonca di P.zzo Cefalone fra il 1220 e il 1230, ma avremo modo di tornare su questo argomento.

Ci piace ricordarlo con le parole del Proprio dei Santi della diocesi Aquilana.


Da una vita giovanile spensierata e mondana, dopo aver usato misericordia ai lebbrosi (Testamento), si convertì al Vangelo e lo visse con estrema coerenza, in povertà e letizia, seguendo il Cristo umile, povero e casto, secondo lo spirito delle beatitudini. Insieme a


i primi fratelli che lo seguirono, attratti dalla forza del suo esempio, predicò per tutte le contrade l’amore del Signore, contribuendo al rinnovamento della Chiesa.

Innamorato del Cristo, incentrò nella coltivazione del Presepe e del Calvario la sua esperienza spirituale. Portò nel suo corpo i segni della passione (le Stimmate). In lui, come nei più grandi mistici, si reintegrò l’armonia con il cosmo, di cui si fece interprete nel “Cantico delle Creature”. Fu ispiratore e padre delle famiglie religiose maschili e femminili, che da lui prendono il nome.

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