IL PRESEPE 2022 - Chiesa “S. Maria Assunta” di Assergi

IL PRESEPE 2022 
Chiesa “S. Maria Assunta”  di Assergi 


Realizzato su coordinamento della associazione culturale di Assergi Cultura, memoria e montagna, e in spirito di collaborazione con la Parrocchia.

Ideazione e allestimento da parte del gruppo di volontari: Carmelina  Alfonsetti, Franca Alfonsetti, Adriano Cipicchia, Antonio Del Sole, Ivana Fiordigigli, Maria Gianfrancesco, Franco Dino Lalli, Franca Petricca.



Nel video la presentazione, fatta da Don Manuel Cepeda, del Presepe 2022, allestito nella chiesa "Santa Maria Assunta" di Assergi in occasione della celebrazione della Santa Messa per la festività della Immacolata Concezione, 8 dicembre 2022.


Oggi

Negli ultimi anni il vento del mondo ha portato, dentro le nostre case e famiglie, parole ed eventi minacciosi.


GUERRA

CAMBIAMENTI-CLIMATICI

PERICOLO NUCLEARE

ESTINZIONE DI TANTE PIANTE ANIMALI

PANDEMIA COVID-19

FAME

CARENZE ENERGETICHE


I giovani cercano la speranza del futuro. 

Andando dietro nella storia, il medioevo è stato altro periodo di pericoli e guerre, ma anche di due straordinari e contemporanei personaggi religiosi, che ci piace vedere vicini. Nel presepe proviamo ad accostarli, anche se, forse, nessuno dei due conosceva l’altro.



R  A  C  C  O  N  T  O   DEL PRESEPE 2022


 OTTOCENTO ANNI FA …
PRIMO PRESEPE A GRECCIO 
SUL GRAN SASSO L’EREMITA SAN FRANCO

Il presepe 2022 della di Assergi rievoca il primo presepe vivente di Greccio, realizzato, su desiderio di frate Francesco di Assisi, ottocento anni fa, Natale 1223. 

Sono trascorsi ottocento anni anche dalla morte del monaco eremita benedettino Franco, nato a Roio, ma detto “di Assergi” perché qui muore e viene sepolto negli anni tra il 1220 è il 1230.

Due ambienti e due personaggi religiosi! 

L'uno Patrono d'Italia e importante nella storia della chiesa.

L'altro, un eremita che scelse di vivere in alto sui Monti del Gran Sasso e che il popolo amava raggiungere nelle sue grotte; la sua storia e fama religiosa si sono allargate lungo le vie della transumanza delle greggi e poi degli emigranti dei paesi d’Abruzzo.

Accomunano i due Santi la preghiera e la lode al Signore, l'amore per la natura e gli animali, il saper parlare e fare amicizia con essi, l'amore per l'uomo, i miracoli.


Due personaggi religiosi

Ottocento anni fa, anni del Signore 1220-1230, lungo la catena del Gran Sasso,  allora detta Alpes Sabinenses, sopra ad Assergi, in alto sulla montagna di Pizzo Cefalone a 1750 metri di altezza, in una grotta si alzava la preghiera del monaco benedettino ed eremita Franco, alla sua morte seppellito nella chiesa “S. Maria Assunta” di Assergi.

Nello stesso periodo di tempo tra i Monti Sabini, nella valle reatina, a Greccio, anche lui in una grotta, pregava e trascorreva gli ultimi anni della sua vita frate Francesco e nasceva e prendeva corpo il suo sogno di lode al Signore attraverso due particolari eventi:
il primo Presepe vivente di Greccio, anno 1223;
la creazione del Cantico delle Creature.


San Franco 

Siamo nel periodo dei Castelli. Anche Assergi è un Castello, sotto i più alti monti del Gran Sasso.

Franco nasce nel territorio di Roio Piano in un'agiata famiglia dedita alla pastorizia; a circa venti anni va monaco nell’abbazia di San Giovanni a Lucoli; trascorsi qui venti anni di preghiera e studi, decide di realizzare il suo sogno di vita.

 Esce in cerca del suo eremitaggio tra i boschi e risale  verso gli alti monti del Gran Sasso, percorrendo la vallata del fiume Aterno e la Valle del Vasto. Su Pizzo Cefalone sceglie la grotta, suo ultimo rifugio, e qui muore a circa settanta anni di età. Viene sepolto nella chiesa S. Maria Assunta di Assergi.

Franco ama vivere nel bosco e tra le montagne, in mezzo alla natura e agli animali, anche selvatici: le api, le greggi, il lupo e l'orso, le aquile; ama l’uomo e molti pellegrini lo cercano.


San Francesco

Nasce nel 1182 ad Assisi in una ricca famiglia di mercanti; la sua è una vita mondana e spensierata, come quella dei giovani.

Poi un fatto tragico lo porta a riflettere e decide di spogliarsi di tutti i suoi beni e vivere in povertà, ispirandosi al Vangelo.
 
Con i giovani che si raccolgono intorno a lui e lo seguono nasce il primo nucleo di quello che sarà l'ordine Francescano.

Deciso a porre fine alla guerra, va anche in Terrasanta nel 1219 e incontra il Sultano di  Egitto per convincerlo alla pace.
 
Ha modo di visitare i luoghi ove è nato Gesù e ne rimane colpito.

Tornato, si ritira infine sui monti del Reatino; fra gli eventi: 
  • il primo presepe vivente 
  • la creazione del Cantico 
  • la sua morte in età ancora giovane l’anno 1226.


Assergi

Lungo le mura antiche c’è " 'na Porta", un arco aperto sotto una torre, primo antico ingresso al paese. Nel 1700 essa viene sopraelevata per porvi un orologio a pendolo, a scandire ore e giornate. 

Nelle mura, che proseguono circondando il paese, si aprono poi altre porte:
  • la Porta per Colle 
  • la Porta del Rio 
  • la Buscia


La linea delle mura

Il paese nel Medioevo non è ampio come oggi.

Esiste già nel 1150 la chiesa  “Santa Maria Assunta”,  sorta su una precedente e più antica chiesa, l’attuale Cripta.
 
Le sue fondamenta poggiano sulla roccia. 

Ancora oggi essa domina la valle del Raiale come un baluardo a prosecuzione delle antiche mura di cinta. 

A sinistra della facciata principale sulla piazza si allungano i muri dell'antico convento benedettino, in parte attuale casa canonica. 

Lungo Via della Chiesa, vengono costruite le caratteristiche mura di cinta, che ancora oggi vediamo inglobate nelle attuali abitazioni.



Cappella della Natività della chiesa di  Assergi

Qui raccontiamo il sogno di frate Francesco.

Il primo presepe di Greccio, anno 1223, fu realizzato su richiesta di frate Francesco per rievocare la nascita di Gesù Bambino.

Il tradizionale presepe oggi qui lo rappresentiamo con l’animato e leggiadro dipinto sull' ”Altare della Natività” della chiesa di Assergi. 

La “madre terra cum tucte le sue creature”,  ruota intorno al Bambino, poggiato ai piedi di San Giuseppe e della Madonna.



Il Cantico delle Creature - San Francesco

… Laudato sie, mi' Signore, cum tucte le tue creature,

spetialmente messor lo frate sole,
lo qual è iorno, et allumini noi per lui.
Et ellu è bellu e radiante cum grande splendore…

Laudato si', mi' Signore, per sora luna e le stelle,
in celu l'ài formate clarite et pretiose et belle.

Laudato si', mi' Signore, per frate vento
et per aere et nubilo et sereno et onne tempo,
per lo quale a le tue creature dài sustentamento.

Laudato si', mi' Signore, per sor'aqua,
la quale è multo utile et humile et pretiosa et casta.

Laudato si', mi' Signore, per frate focu,
per lo quale ennallumini la nocte,
et ello è bello et iocundo et robustoso et forte.

Laudato si', mi' Signore, per sora nostra matre terra,
la quale ne sustenta et governa,
et produce diversi fructi con coloriti flori et herba…

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