Film girati in Abruzzo








Post Ivana Fiordigigli

Il film “Continuavano a chiamarlo Trinità”, di Enzo Barboni (Italia, 1971, 128 min.) con Bud Spencer e Terence Hill è stato girato nello scenario dell'altopiano di Campo Imperatore cinquanta anni fa.

Il 5 agosto 2021 a Fonte Vetica un numeroso pubblico è stato presente alla sua proiezione e all'incontro con Terence Hill.

L'evento ci richiama alla mente una serie di film realizzati nello scenario dei monti abruzzesi, ma aiuta la nostra memoria soprattutto una ricerca realizzata da Marzia di "Civico zero" e pubblicata su internet, che vogliamo riproporre perché è accurata e ci offre un'ampia informazione in merito. Marzia viene presentata come "nella vita psicologa impegnata nel sociale", ma anche come "una grandissima appassionata di cinema"



Tutti i film girati in Abruzzo, scovati per noi da Marzia di Civico Zero

 Eccoli di seguito, con una piccola nota sulla località esatta:


Straziami ma di baci saziami (1968), girato a Pescocostanzo (AQ) e Rocca Pia (AQ)

Un film commedia diretto dal regista Dino Risi. Racconta la storia d’amore tra un’operaia marchigiana e un barbiere, ostacolati dal padre di lei che ritiene il barbiere di ceto inferiore e per questo non adatto alla figliola. E pensare che Marino lascia anche il suo paese per raggiungere la località di Sacrofante Marche, nella realtà inesistente. Si tratta, infatti, di Pescocostanzo, in Abruzzo.


Serafino
(1968): girato in parte a Campo Imperatore (L’Aquila)

Il regista Pietro Germi racconta la storia del giovane Serafino Fiorin il quale, tornato dal servizio militare per insufficienza mentale, si innamora perdutamente di una delle sue cugine e instaura relazioni con una donna di facili costumi. Ambientato tra le montagne di Marche e Abruzzo, numerose sono le scene girate sull’altopiano abruzzese.


Il deserto dei Tartari (1976): girato in parte a Campo Imperatore (L’Aquila) e a Massa d’Albe (AQ

Un libro di Dario Buzzati diventa film grazie a Valerio Burlini. Una storia di fortezze, eserciti, invasioni e frontiere girata, in parte, in quella che può essere definitiva una vera e propria location cinematografica naturale, Campo Imperatore.


Ladyhawke (1985): girato a Campo Imperatore (L’Aquila), Castel del Monte (AQ) e Rocca Calascio (Calascio, AQ)

Un film diretto da Richard Donner che vanta un cast d’eccezione e vede la partecipazione di Michelle Pfeiffer. Difficile assegnarlo ad un genere in particolare: fantasia, sentimenti e avventura si incontrano per dare vita ad un racconto ambientato nel XIII secolo nella città di Aquillon, ovveroL’Aquila. Protagonisti sono un vescovo feudale perdutamente innamorato della bella Isabella D’Angiò che, al contrario, ha occhi solo per il capo delle guardia Etienne. Su di loro scenderà per questo una maledizione.


Il nome della rosa (1986): girato in parte a Campo Imperatore (L’Aquila) e Rocca Calascio (Calascio, AQ)

Un film tratto dall’omonimo romanzo, scritto da Umberto Eco, e pubblicato per la prima volta nel 1980. Un giallo storico ambientato nel 1327 che racconta la storia di un monastero benedettino dell’Italia settentrionale attraverso le confessioni di uno dei personaggi, Adso da Melk. Il film uscì nel 1986 diretto da Jean Annaud. Quale luogo migliore se non il Castello di Rocca Calascio e l’altopiano di Campo Imperatore per dare vita ad una storia come questa?


Fontamara (1986): girato a Pacentro (AQ), Popoli (PE), Pescina (AQ), Roccacasale (AQ)

Il regista Carlo Lizzani riprende l’omonimo romanzo di Ignazio Silone avvenlendosi di un interprete come Michele Placido che nel film ricopre il ruolo di uno dei personaggi centrali, Berardo Viola. E nell’entroterra abruzzese Lizzani ripercorre le sorti dei “cafoni”, senza soldi e vittime dei soprusi del governo fascista. La deviazione di un fiume sarà il tema dal quale partire per raccontare una storia di ideali e conquiste all’interno di un piccolo paese d’Abruzzo, Pescina.


Parenti serpenti (1992): girato a Sulmona (AQ)

Per la regia del grande Mario Monicelli nasce “Parenti Serpenti”, il film che racconta di un Natale aSulmona tra abitudini, tradizioni, usi e costumi di una famiglia alle prese con le festività da calendario. Radunati intorno ad un tavolo, però, ricevono un annuncio che darà vita ad una serie di litigi smascherando, così, il clima da giorno di festa.


Il viaggio della sposa (1997): girato ad Assergi (L’Aquila), Castel del Monte (AQ), Isola Gran Sasso (TE) e Pietracamela (TE)

Diretto da Sergio Rubini con la partecipazione di Giovanna Mezzogiorno. Ambientato nel 1600, racconta la storia di Ponzia, giovane contessa, che deve lasciare il convento abruzzese nel quale è cresciuta per trasferirsi a Bari dove incontrerà il suo promesso sposo. Durante il viaggio, però, una banda di briganti uccide la scorta. Riescono a salvarsi solo Ponzia e il suo stalliere che, durante il cammino verso sud, hanno modo di conoscersi meglio e tra i quali nascerà un forte sentimento d’amore.


La guerra degli Antò (1999): girato a Montesilvano (PE)

Tratto dal romanzo di Silvia Ballestra,“Il disastro degli Antò”, il film diretto da Riccardo Milaniracconta la storia di 4 amici abruzzesi, originari di Montesilvano in provincia di Pescara. Accomunati dall’appartenenza alla subcultura punk, i 4 decidono di vivere una serie di esperienze che li porterà a dividersi e a varcare i confini italiani, per raggiungere alcune delle città simbolo degli anni di gioventù.


Il posto dell’anima (2002): girato a San Sebastiano dei Marsi (AQ) e Vasto (CH)

Per la seconda volta il regista Riccardo Milani sceglie l’Abruzzo come location per uno dei suoi film. Dopo la “Guerra degli Antò”, infatti, esce “Il posto dell’anima” con la partecipazione di Michele Placido, Silvio Orlando, Claudio Santamaria, Paola Cortellesi e Davide Rossi. La storia è quella di una fabbrica di produzione nel sud Italia, la Carair, multinazionale americana che nonostante i buoni risultati decidere di chiudere mandando a casa qualcosa come 1000 persone. Un racconto che segue da vicino la storia di tre operai che cercano di fare il possibile per realizzare i propri sogni.


Pane e tulipani (2003): girato a Pescara

Diretto da Silvio Sodini, “Pane e tulipani” racconta la storia di Rosalba, una casalinga pescarese di origini campane che, dopo un breve ritorno in terra d’origine, viene dimenticata in autogrill durante il viaggio di ritorno verso casa. L’accaduto anziché sconvolgere la giovane donna diviene l’occasione per una fuga alla scoperta della bella Venezia, dove la protagonista ritrova emozioni e nuove esperienze.


Liberi (2003): girato nella conca del Fucino, Bussi sul Tirino e Pescara

Un film girato completamente in Abruzzo per la regia di Gianluca Maria Tavarelli e la partecipazione di Elio Germano: nella località della conca del Fucino, tra Trasacco e Avezzano, a Bussi sul Tirino e nella città di Pescara. Il protagonista è Cenzo, il quale vive a Bussi sul Tirino, ex operaio con un passato di trent’anni in fabbrica e licenziato quando il reparto nel quale lavorava è stato chiuso. Impegnato in lavori socialmente utili si trova davanti al suicidio di un suo collega. Cade così in depressione e non vuole più uscire di casa. Suo figlio Vince, vuole andare via mentre Genny, una ragazza di Trasacco, lavora come cameriera a Pescara e con i suoi vent’anni sogna di vedere il mondo lottando, al tempo stesso, contro gli attacchi di panico che non la lasciano libera di viaggiare.


L’orizzonte degli eventi, (2005): girato in parte sotto i laboratori del Gran Sasso. (AQ)

Un film di Daniele Vicari con Valerio Mastandrea, studioso impegnato come ricercatore sotto ilaboratori del Gran Sasso. Il giovane vuole contribuire al progresso scientifico, ha la possibilità di intraprendere una brillante carriera ed ha appena ricevuto un nuovo incarico. Allo stesso tempo, però, quel territorio è anche la casa dei pastori che camminano sopra la sua testa. Due mondi che si ignorano a vicenda, così distanti tra loro e che allo stesso tempo convivono in quell’unico posto al mondo, il Gran Sasso in Abruzzo.


Anche libero va bene (2006): girato a Campo Felice (Rocca di Cambio, AQ) e Lucoli (AQ)

Film d’esordio per un Kim Rossi Stuart nei panni di regista. La storia racconta il rapporto solido, e non privo di difficoltà, tra un padre e i suoi due figli. Una madre assente, ma che torna più volte, è la causa di continui squilibri che rischiano di vanificare quanto costruito fino a quel momento.


La volpe e la bambina (2008): girato a Pescasseroli (AQ) e nel Parco nazionale d’Abruzzo

Diretto da Luc Jacquet, il film mette in luce la bellezza della natura d’Abruzzo attraverso l’amicizia nata tra una volpe e una bambina. Dalla diffidenza fino al consolidarsi di un rapporto sincero che la ragazza, divenuta adulta, racconterà ai propri figli.


The American (2010): girato ad Campo Imperatore (L’Aquila), Castel del Monte (AQ), Capestrano (AQ), Castelvecchio Calvisio (AQ) e Sulmona (AQ)

Diretto da Anton Corbjin è tra i film più recenti e discussi girati in Abruzzo. Protagonista George Clooney nei panni di un killer professionista che decide definitivamente di abbandonare la vita da malvivente e la Svizzera, ritirandosi nella campagna abruzzese. Prima di chiudere la partita, però, deve compiere un’ultima azione per la quale aspetta di ricevere disposizioni. Nel frattempo, sotto una falsa identità, inizia a respirare una nuova quotidianità, innamorandosi anche di una donna. Ma il suo passato torna prepotentemente a galla quando meno se l’aspetta.


Il racconto dei racconti – Tale of Tales (2015): girato in parte a Roccascalegna (CH)

Un film fantasy di Matteo Garrone, con la partecipazione di Salma Hayek e Vincent Cassel. Ambientato nel 1600, ripercorre la storia di una regina che non riesce più a sorridere: il tentativo di dare alla luce un figlio non sembra andare a buon fine. Allo stesso tempo si intrecciano altre storie, come quella di due sorelle alle prese con la provocazione delle passioni di un re, o quella di un padre eccessivamente preoccupato per le sorti della figlia, che danno vita ad un film in cui bello e grottesco si incontrano.


Il permesso – 48 ore fuori (2017): girato in parte a Pescara e Vasto (CH)

Scritto e diretto da Claudio Amendola, il quale riveste anche i panni di interprete, con la partecipazione di Luca Argentero, Giacomo Ferrara e Valentina Bellè. I protagonisti, detenuti nel carcere di Civitavecchia, ricevono un permesso di 48 ore al termine del quale devono necessariamente rientrare. Caso contrario saranno considerati evasi. Inizia così una viaggio tra due località abruzzesi della costa adriatica: Vasto e Pescara


Omicidio all’italiana (2017): girato a Corvara (CH) e Chieti

Diretto e interpretato da Maccio Capatonda è il film più recente girato in Abruzzo. Protagonista è la località di Acritrullo, un paese di sole 16 anime in cui il progresso tecnologico non è mai arrivato e l’ignoranza dilaga. Fratello e sorella sono rispettivamente sindaco e vicesindato. Un viaggio attraverso stereotipi, pregiudici e qualche briciolo di realtà in cui umorismo e sarcasmo sono sempre dietro l’angolo.


Lo chiamavano Trinità - film del 1970 scritto e diretto da E.B. Clucher (Enzo Barboni). Approfondisci qui.


Continuavano a chiamarlo Trinità - di Enzo Barboni (Italia, 1971, 128 min.) con Bud Spencer e Terence Hill. Si veda articolo Terence Hill a Campo Imperatore 50 anni dopo.


Cloro - di Lamberto Sanfelice (2014) girato a Sulmona


Segnalo con piacere che Pupi Avati ha ambientato due dei suoi film nelle nostre terre, “Ultimo minuto” e “Magnificat”; inoltre anche una bella scena di “La messa è finita” di Nanni Moretti è girata sul lago di Barrea (ma sono innumerevoli i film che anche solo in piccole parti hanno toccato l’Abruzzo).

Yado - film con Arnold Schwarzenegger e Bridgette Nielsen con musiche di Ennio Morricone è stato girato a campo imperatore (1985).

Francesco - di Liliana Cavani


Tutti i vari Spaghetti Western di Sergio Leone.


Ti presento Sofia con Fabio De Luigi è stato girato a Pescara.



Il nome della Rosa - Alcune scene 



The new Pope -  a Roccamorice , eremo di santo spirito e dintorni



La strada di Fellini, in parte girato all’Altopiano delle Rocche.



Gran parte di Fontamara è stato girato a Taranta Peligna nella omonima valle (dove c’è la funivia del cavallone) utilizzando comparse locali.


King David” con Richard Gere del 1985 diretto da Bruce Beresford – Girato sulla piana di Campo Imperatore; centinaia di Aquilani vi parteciparono come comparse


Briganti italiani ad Alfedena e Carro al Volturno 

Il segreto di Luca, di Ignazio Simone a Scontrone, bellissimo per una tv agli albori.


Padre Pio, il film TV (2001) tra cielo e terra, di Giulio Base, con Michele Placido, girato a Calascio (AQ)


Spot Telecom Italia girato a Campo Imperatore con Leonardo DiCaprio



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