San Martino: tradizioni popolari in Abruzzo di Franco D. Lalli

Post Ivana Fiordigigli 


San Martino: tradizioni popolari in Abruzzo
di Franco Dino Lalli


In Abruzzo San Martino si celebra con riti religiosi e con riti particolari legati alla tradizione popolare. Soprattutto la sua ricorrenza è festeggiata con generose bevute di vino, scorpacciata di castagne e degustazione di dolci tipici per l’occasione.

La sua festività è nota come la “festa dei cornuti” e a tale proposito molte tradizioni sono legate soprattutto a questo aspetto del suo culto. Costante di queste manifestazioni sono soprattutto le burla e le “corna”, anche quelle ipotetiche o immaginate.

A San Valentino in Abruzzo Citeriore (PE), paese in cui il Santo è il protettore dei mariti cornuti, si tiene una buffa processione che si snoda nel paese per prendere in giro gli sposi novelli, i vedovi e gli scapoli attempati, il tutto accompagnato da strumenti improvvisati. Sembra che già nell’Ottocento, in questa occasione, si svolgessero feste durante le quali sfilava il bestiame con le corna in segno propiziatorio, cioè per augurare fertilità.

A Scanno (AQ) la sera della vigilia i giovani, con i volti tinti di carbone, improvvisano canti e balli, mentre agitano campanacci e strumenti e danno fuoco alle “Glorie di San Martino”, alte cataste di legna e di sterpaglie nelle alture intorno al paese. Questi falò possono raggiungere anche l’altezza di circa 20 metri e sono visibili da molto lontano.

Sempre a Scanno si prepara e si può degustare la “pizza con i quattrini”, una tipica focaccia a base di farina gialla, miele, noci e fichi secchi che nasconde al suo interno una monetina. Tutto ciò perché San Martino è considerato il santo dell’abbondanza.







A Casoli (CH) l’11 novembre si svolge la tradizionale trascinata de “le ceuocchele” (ciottoli), cioè l’usanza di svolgere una singolare processione nel paese con il trascinamento di barattoli e ciottoli legati insieme che creano frastuono e rumorosa convivialità. Tutti sono invitati a procurarsi il materiale occorrente per partecipare e, alla fine del corteo, festa con musiche, castagne e vino per i partecipanti.

A Salle (PE) è tradizione di preparare e mangiare la “pizza di San Martino”, che viene preparata dalle varie famiglie e donata, rispettando la ricetta tradizionale a base di anice.

A Nereto (TE) il giorno di San Martino viene offerto alla popolazione il tacchino arrosto alla neretese con aglio e rosmarino, insieme a vino e castagne.

In breve, la festività di San Martino è molto sentita e vissuta nella più sincera convivialità anche perché al Santo sono associate l’abbondanza e la fertilità. In tale occasione si cerca di farle prosperare attraverso riti ancestrali e simbolici.

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