IL CRISANTEMO



Post Ivana Fiordigigli

Due Novembre, Commemorazione dei Defunti. Franco Dino Lalli dà alcune notizie sul caratteristico fiore offerto per adornare le tombe dei nostri cari e il cimitero.







IL CRISANTEMO, il fiore dei morti, il fiore dell’immortalità

di Franco Dino Lalli



Il crisantemo è, per antonomasia, il fiore dei morti. Fiorisce, infatti, in autunno, prima della Commemorazione dei Defunti ed è diventato omaggio tradizionale per questa ricorrenza significativa.

Nonostante siano associati ad una così triste occasione, essi sono fiori che regalano colori luminosi e pieni di gioia: infatti il loro nome, dal latino chrysantemum, deriva dal greco chrysos, oro e anthemon, fiore.

Sono stati introdotti in Europa fin dal XVII secolo, ma fu solo nel secolo XIX che si propagò la loro fortuna e vennero utilizzati nei salotti come fiori adatti.

Il crisantemo è originario della Cina. All’inizio del IV secolo giunse, attraverso la Corea, in Giappone e fu denominato kiku. Qui si propagò una sua varietà, hironiski, che aveva dei fiori con sedici petali che sembravano raggi di sole e divenne il simbolo del sole e fiore dell’imperatore. Nel XII secolo fu inciso nelle spade del Mikado (titolo degli imperatori del Giappone) e divenne così il simbolo dell’immortalità. Fu così che i beni preziosi dell’imperatore e della famiglia imperiale furono decorati con questo fiore e fino alla fine del secolo XIX solo i nobili potevano coltivarlo e raffigurarlo.

In Giappone questo fiore è divenuto il simbolo della felicità e della vita e, forse, in riferimento alla nostra tradizione di porlo accanto alle tombe dei nostri cari, potrebbe avere il significato di nutrire speranza di poterli rivedere o ricordarli vivi e felici.

Nel linguaggio dei fiori dell’Ottocento il crisantemo, invece, ha il significato del dubbio e dell’attesa. Nella tradizione indiana ha il valore dell’”amore oltre la tomba”.

In Oriente il fiore è regalato in occasione dei matrimoni, comunioni e anche nei compleanni. In Inghilterra per una nascita, negli Stati Uniti è il simbolo della gioia e della positività. In Australia viene regalato nella ricorrenza della Festa della Mamma, forse proprio per l’associazione alla terminazione del suo nome Crysantemums, mums, mamme.

In riferimento al colore dei suoi petali, inoltre, sono stati associati a questo fiore vari simboli:
  • bianco: verità e dolore,
  • giallo: amore trascurato e viene regalato per farsi perdonare,
  • rosso: amore,
  • viola: per porgere i migliori auguri,
  • verde: salute e vitalità

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