Seconda creazione di Marino Di Prospero per Assergi

 Post Ivana Fiordigigli

Presentiamo adesso la seconda creazione, dell'artista e scultore Marino Di Prospero, presente ad Assergi.

Questa è un'opera che non tutti conoscono, o conoscono soltanto coloro che hanno partecipato il 5 giugno 2021, dopo la celebrazione della S. Messa per San Franco, alla benedizione, presso la Porta del Colle, della piantina di quercia donata dalla associazione "NoiXLucoli" ad Assergi in ricordo dell'Ottocentenario di San Franco.

Subito dopo la scultura, da considerare preziosa, è stata rimossa dalla Porta del Colle, per evitare che i lavori di sistemazione della zona sotto le mura potessero in qualche modo danneggiarla, ed è stata collocata  in posto protetto in attesa che  possa presto tornare al luogo ad essa destinato. 

Allo scultore era stata chiesta una scritta su una pietra-dedica da collocare sotto la piantina di quercia per ricordare il dono e l'importante evento degli Ottocento anni di San Franco. 

E' stata forte la sorpresa quando  dalla grezza e rozza pietra locale fornita abbiamo visto emergere i tratti e il volto di San Franco, finemente tratteggiati e rappresentati e con un'espressione seria e dolcissima. L'immagine è stata ripresa da Marino Di Prospero dalla iconografia esistente in Assergi sul Santo Eremita, ma la pietra sembra essere diventata leggera e malleabile sotto le dita dell'artista.  Possiamo senza alcun dubbio considerare questa creazione un grande dono, da parte di Marino Di Prospero, per Assergi e per il Santo Patrono e Protettore del paese.


Osserviamo adesso da vicino, in maniera da poterli conoscere e apprezzare, i particolari della scultura.





Passiamo adesso a qualche altro particolare della pietra scolpita. Si delinea, nella parte sottostante il busto, il logo della associazione "NoiXLucoli Onlus", che ha donato la piantina di quercia quale simbolo di San Franco e dei boschi che lo hanno accolto e protetto al tempo del suo eremitaggio.




A destra di chi guarda e di fianco al busto si erge in tutta la sua semplicità schematica lo stemma di Assergi. Vi sono raffigurati tre colli su tre colli e in cima una spiga di grano a significare la ricchezza, un tempo, del paese. Qualcuno ha detto che i tre colli sui tre colli rappresentano la linea di vetta del Monte San Franco. In effetti, a guardarlo da Assergi, si staglia nel cielo con le sue tre cime dolci e arrotondate, e le irregolarità rocciose sottostanti delineano altre tre cime. Tale monte posto a nord-ovest del paese si erge e racchiude tutta la vallata del torrente Raiale e delle sorgenti che lo alimentano, tra cui l'Acqua di San Franco. Questa zona lungo il fiume un tempo era la zona più ricca e e produttiva di Assergi e non stupisce di vederla rappresentata nello stemma.



Questo che segue è il logo della associazione "Assergi: cultura, memoria e montagna" che ha avuto in consegna il dono della piantina e lo ha portato ad Assergi.






Sull'alto della pietra c'è la seguente scritta:


SAN FRANCO DI ASSERGI

O T T O C E N T E N A R I O 

5 GIUGNO

1220 - 2020




Tanto più sorprende l'esito finale della lavorazione, se si va a considerare il punto di partenza, cioè la pietra grezza locale, che a suo tempo è stata messa a disposizione da Paolo Acitelli.














Ed ecco la pietra-dedica terminata, posta di fianco alla piantina di quercia  e vicino alla Porta del Colle.













La cerimonia di benedizione della piantina si è svolta il 5 giugno 2021. 



L'originale e pregevole scultura creata da Marino Di Prospero, destinata ad accompagnare la piccola ma già vigorosa quercia, attende nel silenzio della chiesa "Santa Maria Assunta" di essere ricollocata  all'aperto, in mezzo alla natura tanto cercata e amata dal Santo Eremita. 

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