Assergi e le sue strade (Racconti dal Quadernone)

 Post Ivana Fiordigigli

Questa volta con il Quadernone di Gino Faccia si va a toccare un particolare ambito, quello della vecchia rete viaria di Assergi e anche della toponomastica, ma è un argomento da approfondire e sul quale si dovrà tornare. 




DAL “QUADERNONE” INEDITO



di Gino Faccia


Assergi e le sue strade



Prima che fosse stata fatta la strada SS 17 Bis, che ora collega Fonte Cerreto ed Assergi i carri o bighe entravano o uscivano dal paese, attraversando Assergi secondo il percorso:

Via delle Ville
la Piazza,
Via della Chiesa
Arco dell’Orologio;
Via del Convento

o il contrario.

Per andare da Assergi a Fonte Cerreto, prima della costruzione della SS. 17 Bis, si imboccavano due strade:

Una, "Via Grotta della Nenna" (detta così perché abitata da "Nennella della Rotta") da Fumichitte saliva fino a Via Portella vicino alla casa di Laurina.
Un'altra, Via Capo Le Rosce, cominciava da dove ha fatto la casa Franciscu di Musolino, saliva fino a Capo Le Rosce e si ricollegava a Via Portella.

Agli angoli delle strade c'erano i paracarri. Il paese era cinto da mura e gli abitanti avevano a disposizione le tre porte più antiche:

'Na Porta
La Porta del Colle
La Porta del Rio (non più esistente).

Poi si aggiunse, aprendo un varco fra le pietre, una quarta, detta "La Buscia".
La cosa strana è che ho visto in un depliant del Parco indicarla come una porta importante.
Una quinta porta venne aperta, superata la Porta del Colle e la fonte, sulla sinistra della strada e sulla scarpata in salita che circonda le mura.
Da 'na Porta praticamente c'è una strada sulla parte destra che corre lungo l'interno delle mura; una strada che corre lungo l'esterno delle mura, Via del Convento, le "Cancellére", salita alla Porta del Colle; si scende poi verso la Piazza.

L'interno del paese è fatto da vicoli e stradine che si intrecciano e si incrociano attraverso degli archi e si slargano attraverso le Piazzette (Piazzetta del Forno, Piazzetta Carrozzi, Piazzetta del Colle). Alcune vie interne prendono nomi di personaggi che nel corso dei secoli hanno abitato nel paese: Congeduti, Forgioni, Mascioni.

Un'importante strada del paese era Via Portella, strada che da via del Convento, permetteva di arrivare al Passo della Portella. Attraverso di essa sin dall'antichità avveniva l commercio tra il versante teramano del Gran Sasso e il versante aquilano.

Attraverso di essa sono passati escursionisti, appassionati della montagna, gli scalatori delle alte cime del Gran Sasso. Era come un'autostrada continuamente percorsa in sù o in giù da mercanti, pastori, pellegrini, visitatori, a piedi o con muli e cavalli. Forse vi è passato anche San Franco, quando scendeva ad Assergi.

Al punto in cui dal Passo della Portella si arrivava verso la base della Funivia un enorme masso di roccia, incavato sopra e denominato "Acquare della Conca", perché ivi si raccoglieva acqua che poteva essere di ristoro, faceva da punto di riferimento e di sosta e nel corso dei secoli era stato inciso con i nomi dei pellegrini e dei viandanti, quasi un vero e proprio monumento storico. Peccato che, quando iniziarono i lavori per la nuova funivia, fu la prima pietra ad essere frantumata ed a scomparire.

Quando alcuni anni fa sono state ricollocate le targhe delle strade, si sono verificati dei cambiamenti rispetto alla denominazione precedente, errori che hanno comportato anche dei danni al cittadino per la ricerca catastale e agli effetti catastali:

  • Quella che era Via delle Rosce adesso si chiama Via e Arco delle Ville.
  • La parte di Via Portella che iniziava da Via del Convento adesso è diventata una parte di Via delle Grotte.
  • Vico Portella, che passa sotto "j'Archittu", ha mantenuto il nome.
  • Il pezzo di strada che va dalla casa di Ferdinando sino alla Porta del Colle, che non aveva denominazione, ora è stata denominata Via Portella, dando a questa strada una nuova e improbabile imboccatura dalla porta del Colle. Peccato, perché riguarda una strada storica per le escursioni e scalate sul Gran Sasso.
  • Via Rotta della Tessa (vedi impianto) è diventata Via Capo La Valle.
  • La parte che resta di Via Nenna della Rotta, strada comunale, pur essendo una diramazione laterale, si chiama anche essa Via Portella.




Targa stradale










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