8 - Giochi: Gli … sport interessati di Giancaterino Gualtieri

Post di Ivana Fiordigigli

Dopo la pausa per parlare del presepe, vista la proclamazione della giuria di Tornimparte, torniamo a pubblicare altri giochi di Giancaterino Gualtieri.

Sulla scia di "A caccia di...", ecco che questa volta si va a caccia, ma il fine per i ragazzi è vendere quanto trovato e ricavare qualche lira, insomma un miraggio di guadagno.



 Gli … sport interessati.

di Giancaterino Gualtieri


a) … per ferro vecchio (pe fiàrre viàcchie).


A volte sono i cenciaoli i compratori anche di ferro vecchio, ma più spesso, con qualche vecchio camioncino o con un tre ruote, a comprare ferro vecchio e rame vecchio ed allumino vecchio vengono da chissà dove gli idoli dei ragazzi.

Quello di andare per ferro vecchio o altri metalli è l’unico vero sport dei ragazzi, ma uno sport interessato cui si dedicano tutti per ricavare qualche lira. 

Le case, le cantine, i terreni attorno al paese, tutto viene minuziosamente ispezionato alla ricerca dei preziosi metalli, non disdegnando anche qualche furtarello e la raccolta, tra le pietre del selciato di via del Cavalluccio, di chiodi di ogni tipo dopo una pioggia abbondante che ha lavato fango e sterco.

Si fa gruppo agli ordini di qualche ragazzo più grosso e via all’avventura, alla caccia al tesoro. 




b)… per mandorle e noci (pe mmàlle i pe nnìuce).

Quando si presuppone che la raccolta delle mandorle sia finita, (sennò, se ti pescano, sono calci, schiaffi e confisca del tesoro) i ragazzi, da soli o in gruppo, sempre per racimolare qualche soldo ripassano tutte le piante di mandorlo (vàve pe mmàlle), facendo cadere a sassate qualche mandorla sfuggita all’occhio rapace del padrone e scostando le foglie in cerca di qualche mandorla sfuggita ai raccoglitori. 

E così qualche chilo di mandorle miste, dolci e amare, viene venduta ai negozianti locali al prezzo delle mandorle amare, (decurtato però di un buon 40% per essere le mandorle non ben secche) e ci si sente ricchi con qualche lira in tasca.

Ma spesso a racimolare qualche chilo di mandorle e qualche soldo ci vanno un po’ tutti, se c’è un attimo di tempo libero dai lavori quotidiani.

I più fortunati sono i pastori, che, mentre pascolano le pecore, hanno tutto il tempo di osservare e di fare un sistematico repulisti. Così ogni sera ritornano con il tascapane gonfio di mandorle raccolte, fatti oggetto di invidia più o meno palese. 

Aspirazione suprema di ogni ragazzo è quella di trovare qualche pianta fuori mano, che non è stata abbacchiata perché sfuggita ai raccoglitori. 

Sarebbe come trovare un tesoro e tra ragazzi si racconta di fortune simili, ma non capita mai a nessuno.

E' come quando si va in giro per ferro vecchio, o rame vecchio o alluminio vecchio, che è l’altro negozio dei ragazzi per racimolare qualche lira. Sarebbe come trovare dieci matasse di filo di rame abbandonate o una macchina vecchia tutta da smontare e vendere!




c) … per ghiande (pe ggliànna).

In genere questo è il compito di ragazzi e ragazze come doposcuola lavorativo. I ragazzi e ragazze vengono mandati a pascolare le pecore figliate e ne approfittano per contendere alle pecore qualche chicco di ghianda, felici al ritorno di riportare a casa un piccolo sacchetto di ghiande, come un tesoro, che un piccolo tesoro è per la famiglia. 

Si osservano le querce e quercioli da tutti i lati e se si vede qualche ramo ancora carico di frutti si cerca di colpirlo tirando pietre a più non posso, fino a far cadere i preziosi frutti. 

Qualcuno più esperto usa addirittura la fionda, non quella fatta di un ramo di albero a V e armata di elastico (sogno di tutti i ragazzi) perché si può armare solo di piccole pietre, ma quella fatta di una pelle ripiegata a sacco tenuta da due robusti spaghi, che armata con pietre grosse, si fa ruotare velocemente sulla testa o di lato e poi si lancia lasciando uno dei due capi dello spago, quella, per intendersi, che si vede nelle raffigurazioni di Davide e Golia. 



Foto da internet

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