Raccolta di proverbi assergesi: Consigli, Carattere, Creanza, Credenze, Cuore . (C.4)

Post di Ivana Fiordigigli

Torniamo a pubblicare i proverbi assergesi raccolti da Franco Dino Lalli. 

I modi di dire popolari a volte possono apparire semplicistici, ma la loro persistenza nel tempo, il loro essere ancora vivi e pregnanti, fa capire che racchiudono un nucleo di verità da tutti riconosciuta e che dà ad essi forza ed efficacia, tanto è vero che ancora oggi ci dicono qualcosa di valido.

Sono frasi pregne di valore simbolico e che racchiudono in una massima di poche parole un significato-verità profondo.

A proposito del primo dei proverbi citati, qualcuno consiglia invece di provare a  "fare il passo più lungo della gamba" e lasciare le impronte che ne derivano: un incoraggiamento ad osare, per poter riuscire, anche imprese che sembrano impossibili!


Foto da internet: culture.it


 Raccolta di proverbi assergesi

 di Franco Dino Lalli

 



CONSIGLI




Nen fà ju passe cchiù longhe della zampa.


Non fare il passo più lungo della gamba.




Nen mette troppa carne a còce.


Non mettere troppa carne a cuocere.







CARATTERE (COSTANZA)




Chi la dura la vence.


Chi dura vince.





Chi nen réseca non roseca.


Chi non risica non rosica.




Chi nen tè forza addòpra ingegne.


Chi non ha forza adopera l’ingegno.








CREANZA (CORTESIA)




Ambasciatore nen porta pena.





A tàvela e a lette nen c’è rispette.


A tavola e a letto non c’è rispetto.





Chi va alle nozze nen invitate o è pazze o è mbriache.


Chi a nozze non è invitato o è pazzo o è ubriaco.





Chi schiufa pe l’aria ji recasca n-fronte.


Chi sputa in aria gli ricade sulla fronte.





La ciaccia abitudine fa la mala creanza.


La cattiva abitudine fa la cattiva cortesia.





Lo vedè e nen toccà è na cosa da crepà.




Il vedere e il non toccare sono cose da crepare.







CREDENZE




Chi lavora a Capedanne lavora tutte j’anne.


Chi lavora a Capodanno lavora tutto l’anno.





Chi rije de venardì piagne sabate, domeneca e luneddì.


Chi ride di venerdì piange sabato, domenica e lunedì.





Né de vènere, né de marte, nen se sposa e nen se parte,


né se da principe all’arte.



Né di venerdì, né di martedì, non si sposa e non si parte,


 né si dà inizio all’arte.





Occhie ritte còre afflitte, occhie manche còre franche.


Occhio dritto (destro) cuore afflitto, occhio mancino (sinistro) cuore franco.







CUORE




Còre addolorate sangue schiufa.


Il cuore addolorato sputa sangue.

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