Presepe alla Madonna d’Appari,

Post di Ivana Fiordigigli.


Due poetici e suggestivi presepi, da qualche tempo fa, non ricordo di preciso, ogni anno tornano ad illuminarsi l'otto di dicembre lungo la SS. 17 Bis, che a questo punto può ben definirsi "la strada dei presepi": quello della "Madonna d'Appari" e quello di Camarda.

Il primo, provenendo da Paganica, appare all'improvviso tra le frastagliate rocce che costeggiano la parte destra del Raiale prima di giungere alla chiesa santuario della "Madonna D'Appari". La prima a manifestarsi da lontano, è la stella cometa, posta molto in alto fra le erte pareti che alzandosi man mano vanno quasi a congiungersi più avanti, costituendo  la stretta gola che una volta costituiva lo sbarramento dell'immenso lago pleistocenico che occupava tutta la vallata successiva.Ma lasciamo stare le ere geologiche!

Ecco che all'improvviso dopo una curva si apre allo sguardo un imprevisto angolo, un paesaggio, con una illuminazione quasi da fiaba che coinvolge rocce e vegetazione, che rappresenta il mistero della natività di Gesù e fa vedere in movimento i caratteristici personaggi da presepe.
 
Nato il primo anno con pochi elementi, quelli principali, si è mano a mano arricchito sia di nuovi personaggi, sia di casolari, risalendo il pendio erboso e le rocce circostanti. 

Il presepe è stato realizzato completamente a mano dall’artista Vittorio Mazzeschi ed è stato allestito dal Comitato Pro Santuario.




















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