Strade d’Abruzzo - L’Aquila, Arischia, San Franco, Santuario Papa Giovanni Paolo II (video)

Post Ivana Fiordigigli

Porto all'attenzione questo video, segnalato da Emanuela. E' produzione di "Rete 8 Sport" e protagonisti sette ciclisti di Strade D'Abruzzo( Enrico, Ivo, Matteo, Antonello, Luigi, Paolo, Tonino) Donatello Ricci telecamera, due rappresentanti della Protezione Civile. Ci presenta un'escursione ciclistica lungo un tragitto, impegnativo, in particolare in queste fredde giornate autunnali con la neve che ha cominciato a ricoprire le cime, ma anche molto panoramico, ai piedi del Gran Sasso. 

Particolarità delle tappe lungo il percorso:

- Partenza da Piazza Duomo, all'Aquila, e saluto al Gruppo da parte del Sindaco Pier Luigi Biondi,  che sottolinea come L'Aquila è viva e ha voglia di correre. Indica le bellezze del capoluogo ricostruito, il Parco  della Memoria,  la chiesa delle "Anime Sante" ricordo vittime terremoto del 1703, la Cattedrale finalmente in ristrutturazione. Viene fuori una battuta sui dossi appena installati all'Aquila: "salite al 5% che devi scalare col 36, altrimenti non vai".

- I resti di Amiternum e l'Anfiteatro.

- Una delle salite più belle di Italia, che arriva sino al valico delle Capannelle.

- Arischia: il Presidente Asbuc di Arischia Elia Serpetti presenta la bella esposizione al sole del paese e di come è più che mai vivo, anche se  oggi e domani ci sarebbe dovuta stare la Fiera ma non si è potuta realizzare nemmeno questo anno. Parla quindi delle caratteristiche  "Arche" fatte con il faggio del Bosco del Chiarino: "Con 100 anni di guerre con il Marchesi Cappelli, ce la siamo comprata la valle del Chiarino!" Ricorda la abbazia Benedettina, le tante aziende agricole ed i prodotti tipici, la ristrutturazione che come ASBUC stanno facendo della fonte dove usavano fermarsi gli antichi romani per andare a Giulianova.

- Il valico di S. Franco, che dista 13,6 Km e comporta un'ascesa di 143 e non si scende mai sotto il 10%.  In pratica il Gruppo fa sosta all'Edicola di S. Vincenzo; poi con un'andatura sostenuta, lungo una  strada dalla bellezza unica, arriva dove è segnalato il bivio e il sentiero in salita che porta all'Acqua di San Franco. Si procede oltre.  

- S. Pietro della Ienca, posto molto bello e spirituale, invita al raccoglimento. Qui ad aspettare il Gruppo c'è il signor Corriere che racconta la nascita e la storia del Santuario di Giovanni Paolo II e delle volte in cui si è fermato lì.

- Terminato il giro del Gran Sasso, si torna all'Aquila, passando per la strada di Tempera e raggiungendo la Basilica di Collemaggio, conosciuta per l'evento della Perdonanza e penultima tappa.

- Ultima tappa il "Parco della Memoria", di recente  inaugurato.  "Il terremoto ormai è un evento datato, ma molto vicino a noi; arrivare qui è un grosso colpo, una  grande emozione".

Ci si può solo rammaricare che al valico di S. Franco non ci sia stato nessuno a presentare la particolarità del luogo, come è avvenuto per le altre tappe; resta solo una indicazione stradale e un toponimo geografico. Anche Assergi resta solo un nome geografico di un paese lungo la strada. Eppure quante cose da dire e quanta storia dietro queste due località! Dove sono e cosa fanno i rappresentanti di Assergi? Perchè anche questi luoghi non vengono valorizzati, pubblicizzati e messi in evidenza?


#Rete8

Strade d’Abruzzo - L’Aquila, Arischia, San Franco, Santuario Papa Giovanni Paolo II. Ottobre 2021

 https://youtu.be/yqbrTe_1aS4



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