ATERNUM, STORIA DI UN FIUME di Febo Grimaldi (video)

Scheda tecnica di Franco Dino Lalli

Testo, fotografia e regia: Febo Grimaldi

Consulenza storica: Walter Capezzali

Coordinamento: Rita Biamonti

Voce: Pierluigi Salucci

Montaggio: Armando Croce


Hanno collaborato: Domenico Cicerone, Marco Donati, Giorgio Masciocchi, il Canoa Club di Pescara con Luigi Mosca e Aristide Di Fulvio


Durata: 40 minuti circa.



Nei suoi film Febo Grimaldi ha raccontato la nostra terra con l’ausilio della cinepresa e ci ha offerto una documentazione dettagliata di ambienti umani, storici, sociali, economici con la poesia delle immagini e delle parole. In Aternum, storia di un fiume, ci offre la descrizione dell’Aterno-Pescara che, dalle sorgenti alla foce, scandisce, nel suo percorso pagine e pagine di vita e di storia.


L'Aterno-Pescara, il fiume più lungo d'Abruzzo (145 km), nonché il maggiore per estensione di bacino (3 190 km²), nasce sui Monti dell'Alto Aterno dalle acque del lago di Campotosto, 300 metri più in basso, fra Capitignano e Montereale. Nei pressi di Popoli si unisce al fiume Pescara e, dopo aver attraversato la Val Pescara, sfocia nel mare Adriatico nell'omonima città.


La descrizione della tecnica e dello stile delle produzioni dell’autore ce l’offre egli stesso: “...Nei miei film ci sono spesso immagini a campo totale perché lo spettatore deve vedere bene il luogo e la sua complessità, ma poi c'è la necessità di andare sul particolare ed è quello che alla fine compone la trama narrativa. 1».


In tal modo il documentario passa in rassegna i luoghi che vengono a contatto con il fiume o che con esso stabiliscono rapporti.


In particolare, anche per Assergi sono descritte le caratteristiche storiche, architettoniche e sociali: le “acque ruscellanti di San Franco” (il Raiale che confluisce nel Vera) che sfiorano la chiesa di S. Maria Assunta, descritta nei particolari più significativi tra cui la cripta che “è la più vasta della regione”. Inoltre, del paese, vengono evidenziate “le caratteristiche ambientali, la disponibilità di scorci medievali che consentono agli abitanti di far rivivere, nel periodo natalizio, momenti del passato attraverso la riproposizione di suggestioni antiche e vecchi mestieri”. Nel documentario, infatti, sono state riproposte alcune scene delle rappresentazioni storiche realizzate in Assergi tra il 1994 e il 1995. Ciò consente di individuare il contesto temporale della sua produzione. Oggi la realtà socioeconomica e storica è profondamente cambiata per motivi diversi, e, per questo, esso risulta un documento interessante e significativo.

1 Intervista di Gustino Parisse sul quotidiano Il centro del 3 marzo 2018.



Il corso dell'Aterno-Pescara Cartina dal sito https://it.wikipedia.org/wiki/Aterno-Pescara




Affluenti dell’Aterno-Pescara:

Vetoio (da sinistra)

Raio (da destra)

Vera (da sinistra; porta anche le acque del torrente Raiale che scende dalla Valle del Vasto e da Assergi)

Sagittario (da destra)

Pescara (da destra)

Tirino (da sinistra)

Orta (da destra)

Lavino (da destra)

Cigno (da sinistra)

Nora (da sinistra)




Commenti

Post popolari in questo blog

Tentativi di casta, Assergi prelatura autogestita

A Giuseppe Lalli, sul suo articolo “Assergi, San Franco e Sant’Egidio

L'Acqua di San Franco e la tradizione.