Raccolta di proverbi assergesi: Amore; Animali; Apparenza; Aprile (A.4)

 

Post Ivana Fiordigigli


Raccolta di proverbi assergesi

 di Franco Dino Lalli


A M O R E


Amor con amor si paga.



Chi disprèzza compra.



Comenza a piscià all’artica.


Comincia a pisciare all’ortica (chi comincia ad innamorarsi)


Criste (Ddì) fa le montagne


e po’ ci fiocca, cuscì fa ji cristiani e po’ ji’accoppia.


Cristo Dio fa le montagne e poi ci fiocca, così fa gli uomini e poi li accoppia.



Cuore addolorate sangue sputa.


Cuore addolorato sputa sangue.



Dicea u frate: tutte poche fa.


Diceva il frate: tutto poco fa.



Ji cegli s’accoppiane n-ciele, i fetenti s’accoppiane 


n-terra.


Gli uccelli si accoppiano in cielo, i fetenti s’accoppiano in terra.



La pasta cchiù la mene e cchù s’affina, 


l’amore cchiù lo fà e cchiù te ncatena.


La pasta più la lavori e più si affina, l’amore più lo fai e più ti incatena.



Lontane da j’occhi, lontane da ju còre


Lontano dagli occhi, lontano dal cuore.



Occhie che nen vede, còre che nen dòle.


Occhio che non vede, cuore che non duole.



Te vojio bene e nun te lo dimustre 


pe non lo dà alla gente a debbeté.


Ti voglio bene e non te lo dimostro per non rivelarlo agli altri.



U cejie n-gabbia nen canta p’amor, canta 


pe rabbia.


L’uccello in gabbia non canta per amor, canta per rabbia.



A N I M A L I



Cacciate u battéseme ji animali sò come i cristiani.


Escluso il battesimo gli animali sono come gli uomini.



Cajina vecchia fa bon brode

.

Gallina vecchia fa buon brodo.



Quanne Pasqua vè de magge, quanne 


fichera fiorisce, quanne mula parturisce.


Quando Pasqua viene di maggio, quando il fico fiorisce, quando la mula partorisce.



Trotte d’àsene poche dura.


Trotto d’asino dura poco.



U lupe cagna u pére ma nò ju vizie.


Il lupo cambia il pelo ma non il vizio.



A P P A R E N Z A


L’apparenza nganna.


L’apparenza inganna


Nen è ore tutte quele che luccica.


Non è oro tutto ciò che luccica.


Nen te fidà de chi guarda n-terra.


Non ti fidare di chi guarda per terra.


Nen te fidà de chi parla troppe.


Non ti fidare di chi parla troppo.


Nen te fidà dello nuvere d’istate: 


è come la serena dejji Franchejji (dell’immerne).


Non ti fidare del nuvoloso d’estate: è come la serena dell’inverno.


Ore de Bologna se fa nere pe la vergogna.


Oro di Bologna si fa nero per la vergogna.


Pure i pusci tìnghene la tòssa.


Anche le pulci hanno la tosse.


Trotte d’àsene poche dura.


Trotto d’asino dura poco.


U bòve disse curnute ajj àsene.


Il bue disse cornuto all’asino.


U sbafante: tutte fume e gniente arroste.


Il fanatico: tutto fumo e niente arrosto.



A P R I L E


Aprile, dolce dormire.



Aprile la vacca piagne e la pèchera rie.


Aprile, la mucca piange e la pecora ride.



Aprile non ti scoprire, maggio adagio adagio, 


giugno scopriti il grugno.



Se piove i quattre brillanti quaranta giorni durante.


Se piove i quattro brillanti (quattro aprile) dura quaranta giorni.


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