Giochi di una volta ad Assergi: RUTELELLA, GIOCO DI PASQUA (lab. memorie)

 di ivana F. e Franco Dino Lalli


Le "uova pente"

Oggi si è perso il gusto delle cose semplici; impera la legge del mercato e se occorrono delle uova pasquali il supermercato ci inonda e sommerge con tutti i vari tipi di uova, di cioccolato o non, dalle mille decorazioni.

Una volta tutto questo non c’era, ma il simbolo dell’uovo pasquale ravvivava lo stesso la felicità di bambini e ragazzi; si aspettava la Pasqua per avere le uova “pente”, cioè colorate con un po’ di impegno in casa da nonne e mamme.

A questo ad Assergi si aggiungeva l’usanza di giocare a “Rutelella”; il più bravo a far rotolare in una “discesetta” l’uovo dalla parte giusta vinceva quello dell’altro. Si dava così vita la mattina di Pasqua, dopo la Messa ad una vivace competizione tra ragazzi, magistralmente rappresentata da poeta dialettale, di origine assergese, Angelo Acitelli.








Traduzione dal dialetto.


RUTELELLA

Quando arrivava

il giorno di Pasqua,

giocavamo a “rutelèlla;

Le mamme o le nonne

ci davano le uova “pente”,

pente colle scorze di cipolla,

con la fuliggine,

per rotolarle tutte quella mattina;

davanti alla chiesa

o giù per la discesa,

si faceva la conta,

tirava il primo, poi il secondo

e così via fino al fondo.

La voglia era tanta e il rischio pure,

se perdevi l’uovo che dispiacere!

Uno mi ricordo ci fregava tutti,

era offese, si chiamava “Dummenicuccitte”.

Le uova colorate,

dopo che erano state rotolate

cambiavano colore

e rimanevano ammosciate...

Provare per credere!




Le uova lessate, fino a farle diventare sode, si possono dipingere con varie modalità, del tutto naturali, che conferiscono al guscio colorazioni diverse:

  • bollite con le scorze di cipolle rosse o con le rape rosse per ottenere tonalità dal color mattone al rosso più o meno intenso;

  • con foglie di altre cipolle o paprika per il colore arancione;

  • con le viole si riusce ad ottenere un bell'azzurrino;

  • con la fuliggine …

  • con caffè, cacao o te nero si ha il marrone;

  • bollite insieme agli spinaci o al prezzemolo escono di un tenue verde;

  • bollite strette in mezzo alla paglia diventano variopinte a striscioline tra il giallo e il marroncino con varie sfumature;

  • vino rosso per avere il viola;

  • Bollite con lo zafferano per avere il giallo;

Provare per credere!


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