Giochi di una volta ad Assergi: GIROTONDO (lab. memorie)

 




di Franco Dino Lalli

Giro giro tondo ...

Era un gioco semplicissimo al quale partecipavano sia bambini che bambine formando un grande cerchio stringendosi la mano. Mentre si girava in tondo, sempre nello stesso verso, si pronunciava la filastrocca:

Giro giro tondo

casca il mondo

casca la Terra,

tutti giù per terra.


Al termine della filastrocca ci si doveva accovacciare velocemente a terra. Perdeva chi era l’ultimo a sedersi.




Girotondo del “Castello”

Un altro girotondo, per sole bambine, era quello del "castello".

Le bambine formavano due circoli uno più grande e uno più piccolo. Quelle del circolo più piccolo giravano cantando:


Oh, che bel castello,

Marcondirondirondello.

Oh, che bel castello,

Marcondirondirondà.


Le bambine dell’altro circolo rispondevano:


Ma il nostro è ancor più bello,

Marcondirondirondello,

ma il nostro è ancor più bello,

Marcondirondirondà.


L’altro gruppo di rimando:


E noi lo romperemo,

Marcondirondirondello

E noi lo romperemo

Marcondirondirondà.


Si continuava poi tra i gruppi in alternanza:


E voi come farete,

Marcondirondirondello.

E voi come farete,

Marcondirondirondà.


Ruberemo la più bella,

Marcondirondirondello.

Ruberemo la più bella,

Marcondirondirondà.


L’altro gruppo subito chiedeva:


E come si chiama,

Marcondirondirondello

E come si chiama,

Marcondirondirondà.


Il gruppo interpellato rispondeva scegliendo una sua componente:


E lei si chiama …,

Marcondirondirondello,

e lei si chiama …

Marcondirondirondà.


A quel punto la bambina nominata doveva lasciare il suo circolo e recarsi nell’altro.

Il gioco terminava fin quando in uno dei circoli rimaneva solo una componente che era costretta a dover pagare un pegno.

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