L'autore del manoscritto "Storia della Banda di Assergi"

di Ivana Fiordigigli
 

Nei precedenti articoli, che hanno cercato di ricostruire la storia della banda di Assergi, si è parlato, dopo averlo mostrato in foto, di un manoscritto anonimo e di un puzzle da ricomporre.

Da quanto detto nel documento, non riuscivamo a dargli una attribuzione; nemmeno da un esame della scrittura.

La prima ipotesi, che potesse essere del nonno di Franco Dino, è stata subito scartata perché non corrispondevano i tratti della scrittura, come ha avuto modo di confermare anche Giacomo Sansoni.

L’unica sicurezza, dedotta dagli episodi di vita della banda riportati e dalla descrizione di alcuni dei componenti, ci orientava ad attribuirlo ad uno dei bandisti.

Sembrava un mistero, ma finalmente si è chiarito, da una segnalazione che ci è arrivata.

Possiamo affermare con sicurezza che l’autore dello scritto è stato il maestro Carlo Massimi, uno dei “ragazzi volenterosi” istruiti da Arcangelo Mosca, una volta ricostituita la banda di Assergi dopo la prima guerra mondiale.

Nella foto si vede con il suo clarino, in piedi, di fianco a Lalli Giocondo, che è l’ultimo dei quattro componenti seduti sulla sedia.




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