Audizione della delegazione dell'Aquila

 




Ieri pomeriggio alle ore 14.00, per la durata un'ora, si è svolta l'audizione online della delegazione dell'Aquila per la presentazione del dossier di candidatura a Capitale italiana della Cultura 2022 davanti alla Commissione di esperti del MiBACT (Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo), presieduta dal professor Stefano Baia Curioni.



Titolo del progetto: La cultura lascia il segno. 

Una nota del MiBACT informa che, per dare origine ad un nuovo ciclo di sviluppo, il dossier per L’Aquila Capitale italiana della cultura traccia il percorso per raggiungere quattro precisi obbiettivi: 1) ripopolare la città e il territorio e riannodarne il tessuto sociale; 2) promuovere un nuovo modello di sviluppo e benessere a base culturale; 3) Diventare il centro di competenze di riferimento a livello europeo sulla resilienza post- catastrofe a base culturale; 4) Formulare una strategia di sviluppo scalabile alle altre realtà simili delle aree interne italiane. 

L’audizione si è svolta in videoconferenza dall’Auditorium del Parco. 

Ha presentato il progetto il sindaco dell’Aquila Pierluigi Biondi, affermando che la candidatura dell’Aquila a capitale italiana della cultura “nasce per dare un’anima alla ricostruzione fisica dei luoghi” e anche per superare la narrazione di questa città come luogo di dolore, delle macerie e delle lacrime, segnato dalla tragedia del terremoto. E’ il momento di lasciare spazio a un racconto di rinascita, dopo la crisi e la frattura, in nome della cultura; la candidatura può essere un punto di completamento di un percorso di crescita imperniato su quattro fondamentali parole: formazione, innovazione, turismo cultura. Ha quindi chiarito che non parlava soltanto dell’Aquila intesa come città dentro le sue mura, ma dell’Aquila città rivolta al territorio circostante e nata in tempi lontani dai Novantanove Castelli, la città-territorio, che ha assorbito energie dal territorio ma sa anche restituirle. 

Paola Protopapa, medaglia d’oro alle paralimpiadi di Pechino 2008 e Dama della Bolla alla Perdonanza 2018 ha rappresentato il territorio aquilano come luogo in cui si fondono ambiente e cultura. 

Leonardo Bizzari, danzatore e coreografico, che ha parlato del ruolo attrattore dell’Aquila sotto il profilo del capitale umano. 

Flavia Massimo, violoncellista contemporanea e sound designer aquilana, ha evidenziato come la città sia un centro di creatività e di formazione. 

Alessandro Crociata, ricercatore in Economia della Cultura presso il GSSI – Gran Sasso Science Institute dell’Aquila, ha descritto L’Aquila come centro di nuove tecnologie. 

E’ stato proiettato anche un video del sindaco di Fontecchio Sabrina Ciancone, come rappresentante della candidatura che è anche del territorio. 

Il video della audizione si può vedere sul sito del MiBACT (Ministero Beni e Attività Culturali e Turismo) ed ha il seguente indirizzo:  https://www.youtube.com/user/MiBACT 

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