Dicono di noi

Articolo di CulturAquila segnalato da Mimina Faccia 





Premessa all'articolo di CulturAquila: Ivana Fiordigigli

Dicono di noi: articolo del  14/08/2020 si riferisce alla serata del 13 agosto, in cui l’associazione culturale “Assergi: cmm” ha invitato alla prima presentazione di “IL RESPIRO DELLA MONTAGNA – quadri di racconto, musica e canto”. Infatti si vedono molte persone davanti al portale spalancato della chiesa “Santa Maria Assunta, una piazza stranamente animata, luce all’interno, sulla sinistra i componenti della Pro loco Piana di Rojo che, in collaborazione con Assergi stanno svolgendo il loro compito di Protezione Civile per la sicurezza anti Covid; sulla destra i componenti della associazione di Assergi fungono da segreteria della manifestazione, accolgono il pubblico e consegnano il libretto di sala pubblicato per l’evento.

L’articolo di CulturAquila e ci fa capire quanto può essere importante per il paese realizzare delle iniziative culturali e farsi conoscere, infatti si conclude con un invito a visitare e scoprire i tesori paesaggistici, artistici, storico-culturali del posto.

Significative e vive le due foto allegate, che proviamo a leggere e storicizzare, perché ci fanno rivivere l’evento; pur essendo un momento serale e di buio, sono straordinariamente chiare e illuminate.

Esprimo un rammarico, a rivedere così in primo piano la fontana “a secco” della piazza perché non ha potuto esibirsi nel pieno della sua bellezza e della sua funzione proprio in quella speciale occasione della serata del 13 agosto. Guardate il destino! E’ stata chiusa da operai del Comune dell’Aquila il giorno prima dell’evento, per evitare sprechi di acqua; è stata riaperta stabilmente due giorni dopo l’evento. A volte le coincidenze sono proprio strane! Per la sicurezza del pubblico abbiamo dovuto procurarci una serie di bottiglie di acqua minerale.




Segue l’articolo di CulturAquila, sito web di cultura e società.

Ecco qui dei dettagli di dove ci trovavamo ieri sera e il luogo...

Il rosone in pietra, decorato da una trina traforata, è simile a quello della Basilica di Santa Maria di Collemaggio e di Santa Maria delle Grazie di Rosciolo, tanto da far pensare alle stesse maestranze dietro le tre opere.

Il portale maggiore, quello della foto, è fatto da colonne esili con capitelli a foglie d'acanto e sull'architrave ben conservato sono visibili tralci di vite che fanno da sfondo all'agnello crucigero e ai due simboli di....Assergi!

L'agnello si trova anche in altri portali tra cui quello della Chiesa di San Marciano e sul portale del lato sinistro della Chiesa di San Marco.

Parliamo quindi della Chiesa di Santa Maria Assunta di Assergi, chiesa che fu (ri)edificata nel 1150 sul luogo di un antico monastero, probabilmente dedicato a Santa Maria in Sìlice, per volontà del vescovo Berardo di Forcona, come testimoniato da una pergamena rivenuta alla fine del Settecento durante la demolizione dell'altare dedicato a Sant'Egidio. La cripta dell'attuale chiesa rappresenta resti della chiesa originaria dedicata a San Franco.

Mentre la chiesa è in stile romanico, il rosone e il portale principale sono di stile gotico.

La sua cripta, che deve essere il nucleo originario della prima chiesa, poggia sulla pietra viva di cui si vede un ampio sperone nella parte posteriore. Santa Maria in Sìlice deriva il suo nome proprio dalla natura rocciosa del suolo.

Complimenti a chi ha indovinato!

Anche questo luogo, come praticamente tutti quelli che percorriamo giornalmente, è carico di storia e fascino e vi consigliamo una visita anche perché quello che vi abbiamo raccontato è solo una piccola parte di quello che è possibile scoprire stando in loco.


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