Post Ivana Fiordigigli Il film “Continuavano a chiamarlo Trinità”, di Enzo Barboni (Italia, 1971, 128 min.) con Bud Spencer e Terence Hill è stato girato nello scenario dell'altopiano di Campo Imperatore cinquanta anni fa. Il 5 agosto 2021 a Fonte Vetica un numeroso pubblico è stato presente alla sua proiezione e all'incontro con Terence Hill. L'evento ci richiama alla mente una serie di film realizzati nello scenario dei monti abruzzesi, ma aiuta la nostra memoria soprattutto una ricerca realizzata da Marzia di "Civico zero" e pubblicata su internet, che vogliamo riproporre perché è accurata e ci offre un'ampia informazione in merito. Marzia viene presentata come "nella vita psicologa impegnata nel sociale", ma anche come "una grandissima appassionata di cinema" Tutti i film girati in Abruzzo, scovati per noi da Marzia di Civico Zero Eccoli di seguito, con una piccola nota sulla località esatta: Straziami ma di baci saziami (1968), girat...
Tornimparte, le premiazioni del 18.mo Concorso "La Strada dei Presepi" e 11.mo Trofeo "Francesco Scardaci" Premiazioni e solidarietà nella chiesa di San Panfilo Qualche minuto fa sul sito della Pro loco di Tornimparte è stata pubblicata, con articolo di Sabrina Giangrande la graduatoria del concorso ed i premi assegnati. Domenica 7 Gennaio 2024, 21:06 TORNIMPARTE In una chiesa gremita di San Panfilo a Tornimparte (AQ), si sono svolte ieri le premiazioni del Concorso "La Strada dei Presepi" e 11.mo Trofeo "Francesco Scardaci", presenti: il Presidente della Pro Loco Domenico Fusari, che ne ha curato l'organizzazione, il Sindaco di Tornimparte Giammario Fiori e il parroco di San Panfilo don Cristoforo Simula. Al concorso hanno partecipato oltre 50 opere complessive che hanno riguardato tutto il territorio aquilano da Molina Aterno, Assergi sino a Pizzoli. Il concorso era suddiviso in quattro categorie: 1) categoria interni al territorio di Torn...
Oggi 8 dicembre 2023, festività della Immacolata Concezione, come da tradizione natalizia anche nella chiesa di Assergi è stato presentato al pubblico il nuovo presepe, che nella sua semplicità e nel fieno che ricopre l'altare richiama il primo presepe di Greccio, nel suo strutturarsi dentro un rudere semi crollato richiama i tempi difficili di oggi tormentati da guerra e distruzione, nel comporsi armonico delle figure presepiali disegna una ideale oasi di pace, nel mettere al centro la leggiadra e misteriosa statua lignea trecentesca della Madonna giacente di Assergi intende anche lanciare un appello per il suo necessario e urgente restauro. Viaggio alle origini del Presepe Greccio e la “Madonna della cripta” di Assergi Il presepe 2023 di Assergi è un luogo di incontro, ma anche un punto di partenza di nuove strade e direzioni, un desiderio di vita e speranza. Si apre uno spazio insolito ed inusitato davanti all’Altare, già di per sè luogo di profonda ricchezza religiosa; uno spa...
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