"NoiXLucoli" e la memoria storica e culturale del territorio

 

San Franco è un Santo che per ben venti e più anni della sua vita ha vissuto a Lucoli, eppure, oggi, sembra non esservi traccia del suo ricordo.

La nostra Associazione, NoiXLucoli Onlus, che ha tra le sue finalità anche quella del recupero della memoria storica e culturale del territorio, da diversi anni si è impegnata nella ricerca di testimonianze sul Santo, anche in collaborazione con la Soprintendenza dell’Aquila. 
Proprio nell’Abbazia che lo aveva ospitato per venti anni non esisteva ricordo visibile della sua permanenza. 
Il progetto è stato avviato da “NoiXLucoli” Onlus nel novembre del 2011, in collaborazione con l’Arcidiocesi dell’Aquila, la Soprintendenza dell’Aquila. 
Il giorno della festa del Santo patrono di Lucoli, il 25 giugno 2012, è stato inaugurato un manufatto artistico raffigurante San Franco Eremita, donato dalla nostra associazione all’Abbazia di San Giovanni Battista, per valorizzare la presenza di San Franco Eremita nel monastero. 




La formella ceramica, realizzata da un maestro maiolicaro, Nicola Quagliato di Padova, con tecniche antiche, è stata posta in opera su di un muro laterale dell’Abbazia di San Giovanni, presso l’entrata del Chiostro. La formella ha, senza cornice, le seguenti dimensioni: 48 X 37,5 cm. 
E’ prodotta in tricottura al fine di ottenere dei colori più belli, perché cotta a temperature più alte. La formella è stata invetriata con cristallina di tipo craquelé. La base decorata è costituita da ceramica ingeliva, necessaria per poter resistere alle basse temperature del territorio. La maiolica è stata progettata e decorata secondo stili antichi, utilizzando l’invetriatura craquelé, e si distingue per una felice rappresentazione dei fatti salienti della vita del Santo, con smalti particolarmente brillanti. 

Nella formella è raffigurato il Santo con l’Abbazia sulla sinistra, circondata da boschi ed illustrato il miracolo della fonte sgorgata dalla roccia. Compaiono nel decoro piante, frutti con bacche selvatiche, delle quali si cibò vivendo nei boschi e fiori, in modo particolare le rose irrorate da angeli, di lussureggiante festosità, tutto ciò alimentato dal “dono” prezioso dell’acqua. Nella realizzazione dell’opera l’autore si è liberamente ispirato ad un affresco del 1945 realizzato dal pittore messicano Fernando Leal per la Cappella del Santuario di Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico. Tale ispirazione è stata suggerita in omaggio al culto Mariano che viene praticato da molti fedeli presso l’Abbazia. 

L’associazione “NoiXLucoli” Onlus, in stretto raccordo con il Parroco, si è occupata della progettazione del decoro artistico curando tutti i riferimenti storico agiografici, della realizzazione del manufatto ed altresì della richiesta di tutte le autorizzazioni necessarie per la sua posa in opera presso un bene storico-architettonico soggetto al vincolo delle Soprintendenze dell’Abruzzo.
La foto è stata fornita, su richiesta, all’associazione culturale di Assergi impegnata nella pubblicazione degli Atti del Convegno su San Franco del 4 giugno 2012.

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