Appunti per una storia dell'Edicola all'"Acqua di San Franco" ( N° 10)

 di Ivana Fiordigigli

Questionario del 13 agosto 2012 

(L'indagine è successiva al convegno del 2 giugno 2012 "San Franco di Assergi: storia di eremitismo e di santità alle pendici del Gran Sasso" e sarà inserita nella pubblicazione degli Atti, realizzata nel 2014, quale documentazione della tradizionale escursione all'Acqua di San Franco) 

Il 13 agosto 2012, come tutti gli anni ad Assergi per secolare tradizione, si è saliti all'”Acqua di San Franco” ed ivi si è celebrata la SS. Messa alla presenza di numerosi Pellegrini. Un particolare spaccato, di questo rito che si ripete, ce lo ha permesso un questionario distribuito sul posto in n° 50 copie secondo un campione casuale e volontario. Sono stati riconsegnati compilati n°46 questionari; qualcuno ha risposto per più persone del gruppo per cui ci sono 49 risposte reali. Il campione risulta così composto per fasce di età:

  • da 1 a 9 anni: 1

  • da 10 a 19: 8

  • da 20 a 29: 9

  • da 30 a 39: 6

  • da 40 a 49: 7

  • da 50 a 59: 6

  • da 60 a 69: 7

  • da 70 a 79: 5

Per provenienza n° 20 sono dell'Aquilano, così suddivisi: Assergi: 10; Paganica: 6; Filetto: 1; L'Aquila: 3.

N° 8 sono del Teramano; n° 2 di Pescara di cui 1 di Penne; n° 13 della Sicilia fra i quali n° 10 indicano la provenienza da Modica in provincia di Ragusa (si tratta di un gruppo invitato dalla Parrocchia di Paganica); n° 2 di Roma; n° 3 di Metz (Francia).

Sono presenti per la prima volta all'”Acqua di San Franco” in n° 23; n°26 ci sono già stati in precedenza e specificano la frequenza delle loro visite o dopo quanti anni sono ritornati:

  • n° 13: «Una volta all'anno», «tutti gli anni», «più o meno», «ogni anno», «in occasione della S. Messa in onore del Santo», «una volta all'anno proprio in questo giorno», «una volta all'anno sino a quando Dio vuole».

  • n° 1: «due volte all'anno»

  • n° 1: «più volte ogni anno»

  • n° 1 «molto spesso», «due o tre volte all'anno»

  • n° 2: «ogni quattro anni», «ogni tre o 4 anni»

  • n° 1 «dopo due anni»

  • n° 1: «dopo sette anni»

  • n° 1: «dopo 10 anni»

  • n° 1: «dopo 20 anni»

In 38 affermano che sì, torneranno all'Acqua di San Franco, ma n° 6 aggiungono qualche sfumatura di speranza: «lo spero», «probabilmente sì», «sì, se possibile», «se Dio vuole», «certo, con la compiacenza dall'Alto».

In n° 8 dubitano e non sanno: «forse», «boh», «non so».

Tre sono le non risposte.

Alla domanda del questionario «Perché oggi ti trovi all'Acqua di San Franco la frequenza delle risposte è la seguente:

  • 21: «culto e devozione a san Franco»

  • 16:« fare un'escursione»

  • 12: «tradizione della mia famiglia»

  • 11:« tradizione del mio paese»

  • 9: «interesse per queste forme di culto»

  • 5: «passare una giornata diversa»

  • 3: «ho ricevuto una grazia»

  • 0: «la presenza è casuale»

  • altro (specificare): «Perché ospiti a Paganica della Parrocchia»; «Sono stato invitato da amici di Paganica»; «Veniamo con fede».

La vita di san Franco non la conoscono n° 27 ; dicono di conoscerla in 21 e alla domanda «Chi te ne ha parlato?» le risposte sono: «la mamma»; «mia nonna»; «la famiglia» (2); «i miei genitori» (2); «i paesani»; «le persone» e «i sacerdoti»; «tante persone»; «i parrocchiani»; «l'ho letta»; «opuscolo trovato nella chiesetta» (2); «i luoghi e il tempo». Le non risposte sono n°6.

Tra chi ha risposto «No» in tre hanno sentito il bisogno di aggiungere che non ne ha parlato a loro «nessuno»; qualche altro ha avuto notizia del posto da: «Federico»; «moglie»; «mamma».

L'acqua di san Franco è ritenuta miracolosa, sia per il suo sgorgare in alto dalla roccia alla richiesta del Santo, come raccontano gli Atti e le leggende del culto popolare, sia per le virtù curative e terapeutiche che si ritiene abbia. Il rito delle abluzioni viene ripetuto dai pellegrini che hanno fede in essa, tutti comunque apprezzano la sua freschezza e purezza, il suo cristallino scrosciare prima di scendere di balza in balza lungo il fianco del monte. Alla domanda «Credi nelle virtù terapetiche dell'acqua di san Franco?» le risposte sono:

  • «Sì»: n° 26

  • «No»: n° 11

  • Non risposta: n° 3

  • Altro: «Non le conosco»; «E' sicuramente freschissima e gradevole»; «Forse»; «E' da provare»; «Non saprei, ma mi fido di quanto si dice»; «Non strettamente sanitaria, ma di tipo più dietetico»; «Vorrei»; «Ci vuole la fede».

L'ultima domanda è «Usi anche andare nella Chiesa di Assergi e partecipare alla Processione di San Franco il 5 giugno o il 15 di agosto?», manifestazioni religiose alle quali gli antichi pellegrini partecipavano in folla e con entusiasmo e devozione, come si legge nel libro del Tomei di fine 1700. Le risposte sono le seguenti e ci si rende conto che molto è cambiato nel corso del tempo sia nelle abitudini sia nella convinzioni e nella fede:

  • «No»: n° 33

  • «»: n° 14

  • «Non risposta»: n° 2

Alcuni hanno colto l'occasione di lasciare qualche riflessione sullo spazio bianco disponibile sotto al questionario, due lasciano la loro firma:

  • «Un bel posto da visitare!»

  • «Fare centinaia e centinaia di passi per arrivare di fronte una piccola chiesetta vale realmente la pena, infatti un detto siciliano “ 'na botti piccola ci sta u vinu buono», cioè nelle piccole cose c'è la vera grandezza, e nel Santuario c'è realmente.»

  • «Davvero bello; da rifare!»

  • «La salita è dura, l'acqua è fresca, il caldo è forte: viva San Franco fino alla morte»

  • «Un'esperienza unica!”

  • «Sono qui con la Comunità della CARITAS di Modica, che dal terremoto viene ogni anno a trovarci.»

  • «E' sempre un piacere stare con Franco.»

  • «Provare a coinvolgere il più possibile i giovani!»

  • «Si è così in alto da sembrare più vicini a Dio.»

  • «Prego il caro Santo di aiutare i miei figli, di darci tanta pace e salute.»

  • «Bel panorama e aria fresca e pulita!»

  • «Mi piace il paesaggio, mi spinge a pregare. Mi piace ammirare, quindi ho apprezzato la salita. Mi piace il silenzio che ha creato dentro di me.»

  • «E' un luogo che può aiutare ad incontrare il Signore.»

  • «Sicuramente tornerò.»

  • «E' molto bello, credo in San Franco sin da piccolo!»

  • «E' tutto meraviglioso e spiritualmente stupendo.»

  • «San Franco, aiuta tutti!» Ho lasciato per ultima l'osservazione: «Ma a cosa serve questo questionario?» . Serve a dare uno sguardo più attento a quanto ci circonda, ad esaminare una delle tradizioni di Assergi così come viene vista, sentita e vissuta oggi, serve a capire ed amare il nostro territorio così pieno di ricchezze storiche, antropiche, religiose, paesaggistiche.

Oggi nella nostra società tanti valori sono scomparsi, le tradizioni si affievoliscono, a volte tendono ad essere dimenticate o diventano manifestazioni del tutto esteriori e mondane, la fede sembra percorrere altre strade ed è molto meno visibile.

Il culto di san Franco riserva però un sorprendente aspetto di attualità e di sentimento, e questo emerge sia dalle due rilevazioni presentate, sia scorrendo Internet.





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